Resoconto del Salone del Mobile

Eccomi qui per il resoconto fotografico (disgraziatamente a 7 mega pixels) dei due giorni meravigliosi che ho passato a Milano assieme ai miei compagni del corso d'interior design.
Dico sul serio, non mi sono mai divertita tanto in vita mia: abbiamo avuto modo di esplorare i trend e le novità 2013, intravedere i designer indipendenti che compariranno in futuro su tutte le riviste del mondo, sederci sui divani-cult che stiamo studiando ed individuare i Paesi che emergeranno sul fronte del design internazionale (come la Croazia o le Filippine...a mio parere ne sentiremo molto parlare). Esiste qualcosa di più interessante per degli appassionati studentelli di interior design? Non credo. :)

Fuori Salone: Brera, Tortona e Museo Superstudio

 




il team ;)


 

 
 
Cos'ho capito del Fuori Salone: che di zona in zona (purtroppo ho avuto modo di visitare solo queste due) cambia totalmente lo stile ed il target dei visitatori. A Brera, per esempio, troveremo quelli che io definisco "gli adulti raffinati": coloro che si possono permettere una vasca in ceramica opaca (e qui mi scappa un WOW) in cui si possono lavare comodamente quattro persone in contemporanea come quelle viste allo spazio Boffi.
A Tortona, invece, ci accalcheremo tra i giovani creativi alla ricerca del pezzo unico e particolare tra gli studi allestiti da qualche giapponese dal nome impronunciabile e faremo la lotta per aggiudicarci una lattina di redbull (fondamentale) o un deodorante neutro roberts (altrettanto fondamentale) offerti dalle ragazze-promoter-con-parrucche-assurde ai margini della strada. Queste cose probabilmente non saranno apprezzate dagli "adulti raffinati" a cui accennavo prima. Si capisce che mi è piaciuta di più zona Tortona? Non fraintendetemi, vorrei tanto anch'io una vasca per fare il bagno con altre tre persone.
 


Salone del Mobile:
 










autoscatto per testimoniare la stanchezza delle 16:30
 
Cos'ho capito del Salone del Mobile: che mi butto sempre sugli stand scandinavi. E' più forte di me, li riconosco a metri di distanza, vedo quei colorini pastello e non riesco a resistere. Mi lancio. Arraffo tutti i cataloghi/volantini che hanno, chiedo informazioni, scatto milioni di foto e poi non capisco più niente per almeno cinque minuti. Un'altra cosa che ho capito è che forse sarebbe il caso di non avere fame o sete durante la giornata: qui un panino costa quanto una sedia di Normann Copenhagen.
 
Foto by la tazzina blu

11 commenti:

  1. che fiquata spaziale! Conserva i cimeli di guerra più della tua stessa vita!! :)

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    1. Puoi starne certa, Liz ;) Sto per costruire un altare dedicato proprio ai cimeli ahahahah!

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  2. per fortuna c'era la red bull... fame VS design! grazie del racconto, molto originale il punto di vista!

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    1. Grazie mille :) Sì se non ci fosse stata la redbull sarei probabilmente collassata su un divano di moooi (il che non sarebbe stato male)

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  3. Cara, ho già preso le ferie per l'anno prossimo... non mancherò!
    Ah... la vasca di ceramica opaca direi che un must, no? ;)
    Serena

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    1. Certo certo, minimo due vasche giganti e opache in ogni casa!! ;)

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  4. inutile dirti che la zona di Tortona è anche la mia preferita. Non c'è nulla da fare... il design creativo mi affascina inesorabilmente. E anche quest'anno ci sono stata e con sommo gaudio ho girato gli allestimenti scandinavi...soprattutto all'Opificio 31. W il Fuorisalone! E chissà se il prossimo anno riusciremo ad incontrarci???
    kisses
    v

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    1. Mi sarebbe piaciuto tantissimo beccarti! Come al solito io e te andiamo fuori di testa per la scandinavia...ehehehe

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  5. Camilla ciao,
    grazie per il racconto. Mi ha fatto ridere la contrapposizione tra giovani creativi e adulti raffinati, decisamente due categorie ben distinte.
    QUALE TRA I BRAND SCANDINAVI PREFERISCI? anch'io ho una preferenza assoluta per questo stile, pratico, naturale e sobrio, mentre sto iniziando a detestare la sdolcinatezza dello stile (spesso finto) shabby chic, mielosissimo...

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    1. ahahahah spero di aver reso abbastanza bene l'idea! Io mi sono innamorata dei brand Muuto e Normann Copenhagen, erano i due stand più belli di tutto il salone! Lo Shabby non mi è mai piaciuto, hai ragione, molto spesso dà l'idea di essere troppo costruito e finto.

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  6. Camilla, con una tazzina di tisana, non blu ma avorio, mi metto comoda davanti al pc e vado a curiosare questi due brand...

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