Little home updates :: October

Buongiorno tazzini e benvenuti ad un nuovo appuntamento di Little home updates! :)
Questo mese ci siamo avvicinati parecchio al completamento della casa! 
Sono veramente felice perché finalmente stiamo portando a termine tuttti quei lavoretti che avevamo lasciato in sospeso, come ad esempio il montaggio delle lampade in entrata - le adorabili Egg of Columbus in color carta da zucchero trovate su Buru-buru - e la realizzazione della tanto desiderata parete rosa in camera da letto, di cui vi ho ampiamente parlato in questo post.

Inoltre ho deciso di scaldare un po' l'atmosfera con qualche acquisto dell'ultimo minuto: una nuova corsia per la cucina (ci credete se vi dico che l'ho presa al Brico Center per 8€?), un cuscino in velluto blu di h&m home, un piccolo tappeto tondo in foglie di palma per la camera (Smallable) e tante, forse troppe, piante :)






Vi avverto: a novembre se ne vedranno delle belle in Apartaménto Konrad! ;) 
Stay tuned!

Discovering Smallable

Proprio in questi giorni ricorre il compleanno di Smallable, un negozio online dedicato al kids design in cui si possono trovare anche moltissime (e gustosissime) chicche per noi adulti ;)

Lo ritengo uno dei miei siti di riferimento, non solo quando si tratta di dover acquistare qualcosa per casa mia (presto su instagram vi rivelerò le mie ultime pazzie!!), ma anche per quelle volte in cui sono alla ricerca del "pezzo particolare" da far acquistare ai clienti delle mie consulenze. 

Su Smallable infatti è possibile trovare la crème de la crème dei migliori brand, prodotti introvabili e collezioni capsule, proprio come in una vera boutique di design iper-selezionato.
Mooooolto pericoloso se siete dei fan dello stile francese con contaminazioni nordiche... E poi non dite che non vi ho avvisati! ;)


Ma quale modo migliore di introdurvi a Smallable se non con una moodboard dedicata ai miei prodotti preferiti? 
Ecco la top 10 dei miei oggetti del desiderio:




Allora cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti ;)

- Post scritto in collaborazione con Smallable -

A pranzo con Buru Buru e Bitossi Home

Oggi voglio parlarvi di #aggiungiunpostatavola, una splendida iniziativa ideata da Buru Buru con la collaborazione di Bitossi Home, che ha coinvolto me e molte altre blogger nella realizzazione di qualcosa di veramente speciale. :)

Le regole? Reinterpretare il serivizio di piatti Why Not di Bitossi in un tablesetting che ci rappresentasse, realizzando inoltre (col pennarello indelebile) una decorazione personalizzata per l'unico piatto bianco del servizio.
Panico da indelebile a parte - ammetto di non essere molto abile nei disegni su ceramica e per 5 minuti ho avuto il terrore di rovinare tutto - mi ritengo molto soddisfatta del risultato... :) Non mi aspettavo che questo piccolo esperimento risvegliasse in me così tanta creatività e ispirazione!



Eh già, perché raccontarsi attraverso un tablesetting non è semplice, anzi!
Sono partita pensando al concept del piatto da decorare: quale frase/disegno mi rappresenta al meglio? 
Una casetta, ovvio, e la frase "home is where the heart is" che avevo già utilizzato nelle grafiche degli inviti alla festa di inaugurazione del mio appartamento (vi ricordate questo post?).

Da lì tutto è sembrato più chiaro: avrei realizzato una tavola dal gusto semplice e in grado di trasmettere il calore dei piccoli gesti quotidiani, con un pizzico d'imperfezione.
Imperfezione che comincia dalla scelta di "scombinare" l'ordine dei piatti (cogliendo il suggerimento della collezione di Bitossi) ricomponendoli in un mix alternato: un'ottima idea per movimentare un po' la tavola e regalarle un twist d'imprevedibilità :)






Per completare il tablesetting ho deciso di prendere ispirazione dalla natura, sia nella palette di colori che nei materiali: legno per il tagliere, sughero per i sottobicchieri e balsa per le posate... Una vera tavola eco-chic! :) 
A fare da sfondo, una semplice tovaglia dalla grafica minimale con al centro un ramo di eucalipto per aggiungere una nota di colore (e profumo!) al nostro pranzo... Cosa ne pensate?



Ora che ci penso, il piatto che ho decorato potrebbe trovare posto sulla famosa parete spoglia della mia cucina... 
Vi terrò aggiornati! ;)


New entry: the Squash lamp

Ieri pomeriggio ho condiviso su Instagram un' immagine per farvi un indovinello: Cosa sarà mai questo cerchio bianco? :)


Un piatto? Una sfera misteriosa? Nulla di tutto questo miei cari tazzini!
Non lasciatevi ingannare dalla prospettiva dall'alto, l'oggetto candido e tondeggiante in questione non è altro che....
TA-DAAAA:



Una lampada!
Dovete sapere che questa settimana ha fatto capolino nel mio appartamento la piccola Squash Lamp di Linea Light Group, un'azienda specializzata in illuminazione con cui ho il piacere di collaborare ormai da qualche mese (vi ricordate le mitiche Conus e Entourage?) e che sta provvedendo al fabbisogno di luce di casa mia :)
Trovo che questa lampada da tavolo - piccola e dalle forme aggraziate - sia perfetta per me e particolarmente adatta al mood che sto cercando di infondere a casa mia.... sembra quasi una nuvola appoggiata su uno stelo, concordate?


Le ho già trovato una sistemazione nell'ingresso, sopra al mobile vintage scovato al mercatino (anche lui è una new entry!!) sul quale nei giorni scorsi mi sono dilettata a ricreare un piccolo styling jungalow.
Pare che si senta già a proprio agio tra le foglie di Monstera Deliciosa e la stampa botanica di Sissy boy :)
Se anche trovate che la Squash sia adorabile andate a sbirciare l'intera famiglia a questo link ;)

Foto e styling: Camilla Corradi - la tazzina blu
Post scritto in collaborazione con Linea Light Group

#Lifehacks: 3 rimedi anti-stress

Questi sono giorni un po' impegnativi e ultimamente mi sono resa conto di non avere molte forze per curare il blog tanto quanto vorrei... Il motivo è uno solo: la mole di lavoro aumenta di giorno in giorno (questa è una fortuna, è vero), le scadenze continuano ad accavallarsi l'una con l'altra, ma nonostante la ritenga una sfida parecchio stimolante non mi sento per niente in forma.... Come se fossi perennemente in riserva di energie. Capita anche a voi?
Mi rendo conto che anche la creatività potrebbe risentirne, trasformando così in un'impresa insormontabile persino quelle attività che in genere preferisco, come ad esempio la costante ricerca di quei contenuti "ispirazionali" di cui amo scrivere sul blog.
Non allarmatevi però, ho in programma molti post interessanti per la fine del mese, perché è proprio quando il gioco si fa duro che si acuisce il proprio spirito di sopravvivenza;)

Per questo motivo oggi ho deciso di mettere per un attimo da parte trend, design e tutte quelle cose che siete abituati a vedere qui sulla tazzina, per entrare in una sfera un po' più personale... D'altronde questo blog per me è una sorta di diario di bordo e sarebbe stupido non condividere con voi le mie sensazioni ed emozioni, giusto? ;)


Ho notato che quando si è particolarmente sotto stress si tende a perdere di vista il focus sulle cose più importanti e anche un pochino su se stessi, il nostro umore cambia e probabilmente le persone intorno a noi diventano il bersaglio delle nostre angosce... 

La buona notizia è che esistono dei rimedi per ritrovare il proprio baricentro, una sorta di terapia per frenare tutte le brutte sensazioni che lo stress e il lavoro ci provocano. 
Ognuno ha le proprie tattiche segrete, i propri gesti per coccolarsi e tornare a focalizzarsi su ciò che conta veramente, di conseguenza non mi sembrerebbe appropriato spacciarvi per miracolose determinate soluzioni per combattere l'ansia... Piuttosto, ciò che vorrei condividere con il post di oggi sono tre piccole tecniche che fanno al caso mio e che spero possano rivelarsi utili anche per qualcuno di voi.



1. Disconnettersi
La prima cosa che ho scoperto essere molto utile è un gesto che non facciamo mai: spegnere il modem del wifi per un'ora al giorno e disattivare tutte le connessioni mobile dei dispositivi. In casa mia ho un piccolo trucchetto: spesso mi rintano in camera da letto (l'unica stanza della casa in cui il wifi non prende) a bere un tè caldo, lontana da ogni distrazione. Essere offline per un'ora per me è già tantissimo visto il lavoro che faccio (spesso rispondo alle mail anche mentre pranzo) e questo genere di pausa mi fa sentire in qualche modo "riallineata con me stessa"... Inoltre per chi non ha molto tempo è un'ottima occasione per sfogliare riviste o dedicarsi ad un libro che normalmente non si avrebbe il tempo di leggere. Il massimo del relax :)

2. Darsi al lavoro manuale
La seconda cosa che mi rilassa è dedicarmi ad attività manuali. E' strano come alcune volte per sconnettere il cervello basti semplicemente attivare tutto il resto del corpo :) Parlo di attività che richiedono comunque concentrazione ma che lasciano i pensieri fuori dalla porta, come ad esempio il bricolage, il restyling della casa o perché no, fare le pulizie! Ancora meglio se sono fatte in compagnia, magari con la propria dolce metà: ne ho avuto la prova lo scorso weekend, due giorni che ho deciso di dedicare interamente a progetti DIY con il mio ragazzo. Nulla di complicato in realtà, ma è stato divertente e rilassante. Erano mesi che non mi sentivo così spensierata e creativa, mi ha dato persino la sensazione di iniziare la nuova settimana con uno sprint in più sotto molti punti di vista.
Ma non illudetevi, non mi vedrete spesso in veste da crafter, lo sapete che sono negata! :P

3. Visitare un vivaio 
Vi sembrerà un po' inusuale come consiglio, ma nella mia esperienza personale lo ritengo il più efficace di tutti. Quando mi sento particolarmente svuotata o priva di energie faccio un salto al vivaio più vicino... Non ci vado necessariamente per acquistare nuove piante, spesso mi basta semplicemente camminare tra gli spazi espositivi e dare un'occhiata a tutto quel verde. Se vivessi in campagna molto probabilmente basterebbe fare una passeggiata fuori casa per ritrovarmi immersa nella natura, ma visto che qui in città gli spazi verdi scarseggiano (sigh) il vivaio si dimostra un degno sostituto.
E' scientificamente provato che le piante abbiano un potere terapeutico e che siano particolarmente indicate a chi fa un lavoro creativo. Non solo aumentano la produttività, ma favorendo il ricambio di ossigeno donano una sensazione di benessere, come se infondessero la propria energia positiva all'ambiente circostante... E a noi che ci troviamo nei paraggi ;)



Spero che questo post si riveli utile a chi come me tende ad abbandonarsi alle crisi di panico non appena l'agenda s'infittisce ;)

E voi cosa fate per ritrovare il vostro equilibrio? Avete qualche tecnica particolare per combattere lo stress? 
Sono curiosa di scoprire i vostri metodi :)

Foto: Camilla Corradi - la tazzina blu

Unexpected headboards

Lo so, questo mese ho ampiamente parlato della mia camera da letto e rischio di sembrare ripetitiva, ma non è colpa mia se Pinterest, blog e riviste del settore continuano a proporre styling mozzafiato ambientati nella stanza più intima della casa.
Quello che in particolare mi colpisce delle immagini in cui mi imbatto ultimamente sono le diverse soluzioni che vengono proposte per la testiera del letto.
Dimenticatevi i classici letti che con la loro struttura diventano i protagonisti della stanza, quest'anno sembra che il trend sia un semplice sommier con un effetto inaspettato a simularne la spallliera: che sia una boiserie dipinta, un vero e proprio rivestimento, un pannello di compensato o una semplicissima striscia di tessuto, le soluzioni per creare una headboard unica e originale (rientrando nel budget) sono infinite! ;)

Lasciatevi ispirare da questi esempi:


Dall'alto a sx in senso orario: Cote Maison - JJ Locations - Decor8 - Hotel Henriette




Tutte ottime idee da copiare! ;)


Spunti stilistici dal Vtwonen & design beurs 2016

Come saprete lo scorso fine settimana mi trovavo in Olanda in occasione del Meet the Blogger, una delle conferenze più importanti a livello europeo per interior e lifestyle bloggers.
E' stata una giornata emozionante: trovarmi lì con tutte quelle persone guidate dalla stessa passione mi ha fatto capire quanto il duro lavoro dedicato al blog valga ogni singolo secondo passato davanti allo schermo.
Illuminante è stato il workshop condotto da Anne de Buck di Your Little Black Book, una giovane donna di 33 anni che un bel giorno ha deciso di licenziarsi dalla rivista per cui lavorava come marketing manager e di dedicarsi alla sua vera passione, il blog. Quaranta diapositive intrise di consigli, tips e comandamenti per farsi strada in questa professione e crescere con essa.
Se siete curiosi di sbirciare tra le foto dell'evento questo è il link da seguire ;)

Per sfruttare al massimo la breve visita ad Amsterdam, la mattina stessa ne ho approfittato per visitare assieme alla mia amica Ilaria il Vtwonen & Design Beurs, famosa fiera olandese dedicata ad arredamento e homedecor.
Ecco gli highlights:



     


Da vera fan della rivista Vtwonen mi sono persa tra i loro stand, innamorandomi ad ogni passo... Sembrava quasi di passeggiare tra le pagine del magazine, come se le fotografie di uno dei loro migliori numeri avessero preso tridimensionalità davanti ai miei occhi! *_*
Per voi tazzini ho adocchiato alcuni dei trend che saranno protagonisti nelle nostre case dall'anno prossimo...
Siete curiosi di scoprirli con me? :)

Colorblock:

Il potere del colore pieno. Se conoscete la rivista Vtwonen avrete sicuramente notato quanto l'utilizzo di accent walls sia frequente nei loro styling.... E' sorprendente quanto una parete colorata possa incidere sul look dell'intero ambiente!



Minimal luxury:

Materiali raffinati e pochi arredi ultra selezionati rappresentano il nuovo lusso.
Dimenticatevi l'horror vacui della vecchia idea di luxury, questo è il linguaggio che parleranno i ricchi del futuro.



Urban Jungle:

Piante ovunque, e che siano preferibilmente voluminose. Come veri e propri complementi, con la loro presenza arredano lo spazio con leggerezza donando un tocco di colore.



Raw-chic:

Texture materiche quali legno grezzo, acciaio corten e fibre naturali, si abbinano alla voluta imperfezione di ceramiche e rivestimenti dall'aspetto primitivo. L'essenziale, qui, è visibile agli occhi.



Denim Drift:

Protagonista assoluto della maggior parte degli allestimenti della fiera, il Denim Drift si conferma un imperativo categorico del 2017.  Flexa ha chiesto a tre blogger di declinarlo in diversi styling dimostrando come questa tonalità si riveli assolutamente versatile. 




By my (bed)side

Qualche giorno fa ho trovato una frase che mi ha particolarmente ispirata e solo ieri ho deciso di condividerla con voi su Instagram. È una quote dell'interior designer Nate Berkus che dice:


Questa frase mi ha fatto riflettere molto sull'intero processo di "arredare casa", in particolare sulla mia esperienza personale da interior designer alle prese con la PROPRIA.

Eh si, perché consigliare ai clienti i giusti pezzi di arredo e gli abbinamenti è un gioco da ragazzi in confronto alle decisioni che bisogna prendere per se stessi. Lì l'oggettività della professione viene a mancare e cominciano ad instillarsi dubbi e perplessità che fino ad ora non avevo mai sperimentato nel mio lavoro. 
Normalmente mi sento sempre molto sicura nel guidare i miei clienti verso una direzione o uno stile ben preciso - ovviamente sempre ascoltando le loro preferenze, gusti e necessità del momento - ma quando si tratta di decisioni da prendere per me, tutte le mie sicurezze vengono a mancare....

Così eccomi qui, proprietaria da circa nove mesi di un appartamento in continua evoluzione, ancora in balìa di alcune piccole decisioni da prendere e oggetti mancanti. Ma la citazione di Nate Berkus mi ha fatto sentire meglio, come se il mio modo di agire (moooolto) slow fosse la direzione giusta per creare un ambiente su misura per me. È bello aspettare il colpo di fulmine e non acquistare "tutto e subito" in base a decisioni prese di pancia.

Se vi ricordate, solo poco tempo fa (a maggio), avevo condiviso con voi la mia new-entry in camera da letto: un vecchio tavolino portato a casa per la bellezza di 7€ dal charity shop di quartiere. 
Questo acquisto in particolare è stato più che altro guidato dall'urgenza di trovare un piano d'appoggio per il mio lato del letto (appoggiare il bicchiere d'acqua per terra non era proprio il massimo del comfort), ma oggi sono qui per mostrarvi il risultato di mesi in attesa del colpo di fulmine.
Signore e signori, vi presento Portobello di Maisons du Monde:




Ho sempre pensato che il mio comodino dovesse essere in legno e dalle forme un po' vintage per contrastare il look moderno della camera da letto.
Solo grazie a lui la stanza ha acquistato il calore e il carattere che stavo cercando, quindi ora non mi resta che trovare la lampada giusta per leggere (spero di non metterci altri nove mesi ehehehe) e il gioco è fatto!



E il tavolino del charity shop che fine ha fatto? Semplice, si è trasferito dall'altro lato del letto ;)

Che dite, ne è valsa la pena di aspettare "quello giusto"?


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