Chic vanity corners

Chic vanity corners

Siamo sinceri: ogni donna dovrebbe avere un vanity corner degno di questo nome.
Per gli uomini all'ascolto (o le donne poco dedite all'esperienza del make-up) mi sto riferendo a quel mobile - molto spesso una consolle - utile a contenere trucchi, forcine per capelli e molte altre diavolerie create appositamente per l'universo femminile, spesso dotato di uno specchio per agevolare il momento del make-up/manicure/piega. Un angolino beauty che molto spesso si trova in camera da letto e che salva la vita quando si è in due, si possiede un unico bagno e si è in ritardo al lavoro.
I francesi, che sono stilosi, lo chiamano coiffeuse.
Le coppie che possiedono in camera un vanity corner (è scientificamente provato) sono quelle che durano di più. Se ogni famiglia ne avesse uno, le percentuali di divorzi crollerebbero fino al 90%.
Tutto quello che vi ho detto l'ho appena inventato, ma ci credo.

Oggi quindi ho raccolto un po' d'immagini, per fantasticare sul mio futuro vanity corner delle meraviglie :)


Che sia moderna, vintage, o diy non importa: il passo principale per progettare un vanity corner che si rispetti è cercare la consolle dei propri sogni, delle dimensioni adatte allo spazio in cui vogliamo inserirla. Il passo successivo è trovare uno sgabellino, e quello dopo ancora scegliere lo specchio.
Bastano queste tre cose per creare l'angolo adatto alla nostra fase makup.

  


(Ikea)




Una volta che avrete provveduto con l'acquisto della consolle perfetta, lo sgabellino più comodo del mondo, e lo specchio delle vostre brame, rimane una sola cosa da fare per portare a compimento la missione: comprare un organizer adatto a tutte le cianfrusaglie che avete accumulato negli anni.
In questo modo non solo tutto sarà al proprio posto, ma se ne trovate uno carino sarà anche una gioia per gli occhi.
Ecco i miei preferiti:



(Muji)


E voi? Avete già allestito il vostro vanity corner? :)
Interni autunnali [Top 10]

Interni autunnali [Top 10]

Oggi vorrei dedicare un post agli interni dalla spiccata atmosfera autunnale... Me l'ha suggerito la luce calda che entra dalle mie finestre in questo momento. Una luce in totale contrasto col freddo pungente che ritrovo appena varcata la soglia di casa.
E' questo il bello dell'autunno: ritrovare il calore dentro casa, immaginare la propria dimora come un rifugio dove ripararsi dal freddo, un divano morbido nel quale accoccolarsi.

Ecco quindi, la mia calda top 10 :)











Fonti immagini: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10

Hello, Little Deer

Hello, Little Deer

Un nuovo post... Per testare le nuove grafiche :)
Prima di tutto volevo ringraziarvi per i feedback che mi avete dato ieri su facebook... Ho apprezzato ogni singolo commento e la vostra partecipazione al lancio del nuovo look mi ha quasi commossa :)
Questo è un post che non parla di arredo, né di case... Parla di un negozietto online che ho scoperto da pochissimo e che ho deciso di svaligiare poco per volta... ;)
Si chiama The Little Deer, ed ogni cosa che vende - collane, bracciali, vestiti, lingerie ecc - rispecchia totalmente il mio stile... E secondo me anche il vostro ;)













Skandi shopping

Skandi shopping

Non so perchè, ma solo oggi mi son decisa a pubblicare le foto delle due cose che ho comprato durante l'Ikea Blogger Tour.
Due elementi tanto "accessori" quanto fondamentali per la mia casetta:

  • L'attaccapanni che fa il verso all'Hang It All di Vitra in versione legno chiaro... Non vi dico nemmeno le difficoltà nell'infilare questa cosa in valigia, ma credo ne sia valsa la pena :) L'ho preso a Stoccolma, in un negozio dove noi tutte abbiamo dato fondo alla carta di credito: Lagerhaus.



  • Il famoso laundry basket di House Doctor, trovato a Copenaghen in un negozietto rivenditore del marchio in questione:


Cosa ne pensate dei miei acquisti? 
Sono abbastanza scandinavi? :)
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La tazzina vi augura un buon weekend!

Il divano che si crede una capanna

Il divano che si crede una capanna

Vi piacerebbe avere un divano-capanna dove potervi rifugiare o farvi avvolgere come se foste in un bozzolo?
Dove accoccolarvi quando piove o dove leggere muniti solo di torcia come quando da piccoli ci si infilava sotto le coperte a raccontare le storie? :)
Se questo è il vostro sogno allora siete fortunati! Esiste, si chiama Orwell ed è stato disegnato dal duo barcellonese Goula/Figuera :)





Mi piacciono molto anche le parole usate dai due designer per descrivere la loro creazione:

Orwell is a piece of furniture somewhere between a sofa, a bed, and a “cabin”, as it was lovingly called in the design studio before it was christened with the surname of the '1984' writer. The name references the original idea of the product which was to recapture that intimacy which can sometimes be lost, even within our own homes.
Orwell invites you to rest it in its interior and resuscitate that childhood memory of a “cabin”, that magical, hidden place that all children wished they had.
The heavy quilted curtains insulate against sound, and its size, similar to that of a bed, allows it to be used either sitting or lying down.



Il fatto è questo: necessito di un Orwell nella mia vita. Non è solo questione di volerlo, io ne ho proprio bisogno! 
Anche solo per riappropriarmi delle fantasie infantili di campeggiare in casa... E magari fare un falò abbrustolendo marshmallow in salotto.

Foto via Artnau
Effetto serra a Tenerife

Effetto serra a Tenerife

Oggi sono veramente felice, sapete perchè?
Perchè finalmente posso fare "coming out" su un progetto a cui ho collaborato per alcuni mesi e che ha visto finalmente la luce :)
Sto parlando del favoloso "Before & After" dell'Indie Club, un locale situato nella zona più evocativa di Tenerife, nelle Isole Canarie.
L'intero lavoro di ristrutturazione e di trasformazione è stato commissionato a Nicola Galati, un mio amico architetto formatosi a Glasgow, che ha avuto l'idea di coinvolgermi nel progetto, in particolare nella fase finale della scelta degli arredi e delle finiture.

Ma passiamo al titolo del mio post: perchè parlo di effetto serra? :)
Semplice: la particolarità strutturale del locale è un'enorme vetrata che ricorda un po' una "sunroom" o una serra domestica :)
Io e Nicola siamo voluti partire proprio da questa particolarità per costruire il "concept" dell'Indie Club: lo volevamo pieno di piante e di arredi outdoor per richiamare il più possibile l'idea di greenhouse.
Un altro concetto chiave è l'idea di recupero: quando il budget è limitato il recupero di arredi e materiali è l'unica via da percorrere... E spesso si rivela la scelta migliore anche dal punto di vista estetico :) Vi consiglio di prestare attenzione al rivestimento del bancone del bar.... Ci credete che quei pannelli color menta sono in realtà delle porte scomposte? :)

bar front

club store

greenhouse lounge

kitchen

club store

reading area

reading lounge

computer area

Siete curiosi di sapere com'era il locale prima dell'intervento di Nicola? Rimarrete a bocca aperta :D
Seguite il link al suo portfolio --> Indie Club Tenerife