La tazzina à Paris

Sono stati 5 giorni molto intensi... Parigi mi ha fatto innamorare di lei un'altra volta, come se le altre due non le fossero bastate.
Ho fatto shopping, scattato foto stupide ai monumenti per non sentirmi inferiore agli altri turisti, mangiato pietanze parigine e altre da fast-food, assaporato caffè nel bellissimo appartamento airbnb in cui alloggiavamo, sono pure stata ad un concerto punk in un locale underground in zona Republique. 


Avrò preso almeno quaranta metropolitane e secondo il contapassi dovrei aver fatto almeno 20.000 passi al giorno, ma niente da fare, non sono riuscita a vedere tutto quello che avevo programmato. 
In compenso ho trovato dei nuovi posticini, i tipici luoghi segreti che scopri solo perdendoti o vagando senza meta per quartieri "non previsti", quelli in cui ti ritrovi quando scendi alla fermata sbagliata della metro.
E' vero, cinque giorni sono troppo pochi per stilare una lista dei must-see della capitale francese, ma ho deciso di farvi comunque una top 10 dei luoghi in cui sicuramente tornerei volentieri la prossima volta che visiterò questa meravigliosa città :)
  • Place des Vosges: per me è una tappa obbligatoria, non dovrebbe mai mancare in qualsiasi tour parigino che si rispetti. Situata nel quartiere più bello in assoluto, il Marais, questa piazza ha qualcosa di magico che ti attrae a sé, e ti trattiene sulle sue panchine ombreggiate per moooolto a lungo. Il mio luogo preferito in assoluto :)



  • Merci Store: uno shop che non ha bisogno di presentazioni, dal momento che viene definito "la mecca" del design per chiunque abbia intenzione di andare a Parigi... Tre piani di puro godimento e l'immancabile cinquecento rossa all'ingresso: qui è obbligatorio spenderci dei soldi, altrimenti poi ti vengono i sensi di colpa.





  • Jardin des rosiers: un giardino meraviglioso e poco frequentato... Mi piace pensare di averlo scoperto io stessa, ma in realtà credo che sia un posto molto conosciuto soprattutto tra i parigini, che adorano fare una pausa seduti sulle panchine di questo intimo cortile. Le rose e l'orticello rendono il tutto molto poetico :)





  • Atelier Mano: vicino al Canal St Martin, in questo piccolo shop si può vivere un'esperienza mistica combinando due delle cose migliori al mondo: hot-dog e design! Sì avete capito bene... Qui si possono mangiare hot dog mentre si dà una sbirciatina alla meravigliosa selezione di accessori per la casa più cool del momento.




  • Nanashi: un posticino adorabile nel Marais, il cui nome esotico non è assolutamente una casualità :) Qui si può fare uno spuntino con del sushi o assaporare un piatto unico servito nella bento box! Inoltre l'arredamento è adorabile... Questo dettaglio non è affatto trascurabile per i design-addict come la sottoscritta! ;)


  • Fleux: se vi trovate a Parigi e dovete arredarvi casa, da Fleux troverete tutto ciò di cui avrete bisogno perché, ve lo assicuro, è il paradiso in terra. Qui si trovano mobili, accessori per la casa, illuminazione, decor  per giardini e terrazzi, tableware... E potrei andare avanti all'infinito. Fleux in realtà occupa ben quattro negozi, tutti situati nella stessa via, uno più pericoloso dell'altro. La mia carta prepagata può confermarlo perché qui si è quasi completamente svuotata. Un minuto di silenzio per la mia prepagata. 





Siccome avevo paura di non essere presa sul serio, ho deciso di girare un video per documentare questa meraviglia... Attenzione: vi farà venire l'acquolina in bocca! :)


  • Centre Pompidou: l'edificio di Renzo Piano è perfetto nella forma e nel contenuto. Quest'anno poi sono riuscita pure a beccarmi una temporary dedicata a Le Corbusier (mi sembra duri fino al 3 agosto!). Mmmmhhh...Le Corbusier dentro Renzo Piano, una combinazione da sogno.


  • Kann: Volete fare una scorpacciata di mobiletti dal design anni '50? Kann è il concept store che fa per voi. Praticamente impossibile non scattare almeno un miliardo di fotografie qui dentro.



  • Parc de la Turlure: un parchetto dietro il Sacro Cuore, adorabile e molto tranquillo, lontano dal chiassoso turismo che regna sovrano dalla parte opposta della basilica... Questo parco è noto per essere il "rifugio dei poeti", luogo di riflessione dalla vista mozzafiato ma anche luogo di ristoro, perfetto per una pausa merenda all'ombra del pergolato vegetale.



  • I tetti di Parigi: I tetti parigini non sono un monumento, ma sono talmente belli che potrebbero da soli giustificare un'intera vacanza nella Ville Lumière. Impossibile non rimanere affascinati dall'architettura Haussmaniana e dall'inconfondibile palette che uniforma l'intero panorama! Questa era la vista dalla finestra della mia camera da letto... Sono una ragazza fortunata.


Per concludere, al di fuori della top 10, vorrei mostrarvi il mini appartamento in cui abbiamo alloggiato. Un sacco di idee da rubare e stile da vendere:






Vi ho fatto venire voglia di visitare a Parigi? :) 
Spero che questa mini-guida tazzinosa vi sia piaciuta, prossimamente ho intenzione di mostrarvi i miei acquisti da Fleux e Merci ;)

In partenza!

Oggi sono euforica e il motivo è solo uno: domani a quest'ora sarò a Parigi a caccia di negozi per l'home-shopping e di boulangerie in cui strafogarmi di pain au chocolat (due cose che mi rendono una persona mooolto felice).
Non visito la Ville Lumière da diversi anni ormai, credo fosse il primo anno di università nel lontano 2007, e avverto un certo bisogno di tornarci per esplorarla con occhi nuovi.

Nel giro di otto anni le persone cambiano, figuriamoci le metropoli: lei sarà diversa, io sarò diversa, i negozi di design e decor saranno tutti lì ad aspettarmi ed io ho una casa da arredare (che casualità). ;)


Anche per questo viaggio ho riempito un carnet di appunti su luoghi da visitare, in cui mangiare e, ovviamente, in cui dare fondo alla mia carta prepagata.

Probabilmente condividerò molte foto sul profilo instagram della tazzina, quindi se avete voglia di visitare Parigi (anche solo virtualmente) non vi resta che seguirmi ;)

Andiamo a convivere?

Oggi vorrei affrontare un tema molto scottante qui sulla tazzina, un tema che spesso rende il mio lavoro di decoratrice d'interni più difficile del previsto ma che accolgo sempre come una sfida: come riuscire a far incontrare i gusti di una coppia nell'interior design?
Ultimamente penso sempre più spesso a questo tema e il motivo non riguarda solo il progetto che sto affrontando per una coppia di clienti, ma anche la mia vita privata.

Ebbene, anche per me il momento della convivenza si sta avvicinando (YEEEEE) e siamo giunti in quella fase speciale in cui insieme si scelgono i mobili e si vaga per showroom a richiedere preventivi.

La parola chiave nell'ultima frase è insieme. Sì, perché a me non interessa se l'uomo in questione è meno ferrato di me sull'argomento, per me la cosa fondamentale è costruire uno spazio dove entrambi possiamo sentirci a nostro agio, dove sentirci al sicuro e riconoscere un po' di noi stessi in ciò che ci circonda.



Trovo ingiusto (per non dire crudele!) costringere il proprio ragazzo a vivere circondato da carta da parati a fiorellini, così come trovo assurdo per una donna il pensiero di abitare in un appartamento da scapolone che ricorda quello dei protagonisti di The Big Bang Theory, coi divani in pelle e i giochi per la playstation in bella vista sul coffee table - angoscia, paura e sgomento.

Come in qualsiasi momento importante per la coppia in cui bisogna prendere delle decisioni, quando si tratta di scegliere l'arredamento della futura casa "insieme" è importante trovare un compromesso. Il compromesso è quella cosa che eviterà in un futuro sentirsi rinfacciare frasi come "il divano che hai scelto tu è una ciofeca!" oppure "lo sapevo che dovevamo prendere la cucina che dicevo io!".

...Niente panico: non vi sto dicendo di sottomettervi al volere di qualcuno dai gusti totalmente opposti ai vostri e di prendere qualcosa che non vi piace, anzi. 
Nella situazione ideale si compra un arredo solo ed esclusivamente quando piace ad entrambi.

Lo so, non è facile... Ed è per questo che per arredare casa ci sto mettendo un'era geologica: perché ci tengo ad essere circondata da mobili ed oggetti che facciano sentire bene sia lui che me, che non creino dissapori e malumori ma che soprattutto avremo la soddisfazione di definire "nostri" in ogni momento
Inoltre è anche una questione economica! Quanto dura sarebbe sganciare la metà dei soldi per acquistare qualcosa che non piace? Soprattutto contando che quando si tratta di design, anche il 50% del prezzo di un arredo in genere è un salasso... 
Lo dice una che ha speso i risparmi di 6 mesi per pagare mezzo letto. No comment.
Meglio quindi essere sempre convinti delle proprie scelte ed assicurarsi che anche il partner lo sia. :) 



Personalmente mi ritengo molto fortunata: il mio ragazzo ha uno stile molto simile al mio e spesso ci troviamo d'accordo durante le nostre sessioni di home-shopping. 
Per d'accordo intendo che le cose che indico nei negozi o nei cataloghi non gli fanno schifo (per me è una grande vittoria) e facendolo ragionare sull'idea, il contesto eccetera, va a finire che se ne innamora pure lui e viviamo per sempre felici e contenti.
Ma accade anche l'opposto, ecco un esempio: mi sono ritrovata indecisa tra due rivestimenti e lui mi ha fatto ragionare sulla scelta migliore da fare. 
Adesso sono convintissima di ciò che abbiamo scelto ed è stato solo grazie a lui.

Siamo riusciti a trovare una palette di colori che piacesse ad entrambi e che rispecchiasse il nostro concetto di "casa", abbiamo chiarito che il grigio in tutte le sue nuances (molto maschile) è perfetto con l'idea di bianco nordico che mi affascina da sempre.
Per non parlare del fatto che lui è pure un grande fan del verde menta e dell'azzurro polvere... Jackpot!

Il segreto è riuscire a creare una base abbastanza neutra in modo da far convivere il mio gusto con il suo, giocando con gli stili per crearne uno tutto nostro che mi piace definire "eclettico ma coerente", come se l'avessimo inventato noi.

Voi come avete gestito la convivenza? :) Vi definite entrambi felici dell'arredamento scelto per casa vostra oppure uno dei due si è dovuto sottomettere ai gusti dell'altro?
Non vedo l'ora di leggere le vostre esperienze! :)

Moodboard #7

Pensavate mi fossi dimenticata della moodboard di luglio? :) Assolutamente no!
Però è vero, questo mese sono arrivata leggermente in ritardo.. Sarà perché la mia voglia di evasione si sta rivelando più intensa del solito o perché la mia città con questo clima torrido comincia a starmi veramente stretta.
E' proprio la parola "evasione" ad aver ispirato la selezione d'immagini per questa moodboard :)
Vestiti leggeri, passeggiate sotto il solleone, cibi freschi e ambientazioni "da vacanza" come il ristorante parigino La Mangerie e la vasca da bagno rivestita in mosaico...
Luglio, ho riposto grandi aspettative su di te, non deludermi.


Fonti immagini (dall'alto a sx in senso orario): 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Un giorno da home stager

Venerdì mattina, assieme alle mie colleghe blogger Rosandra (Mommo Design), Nora (Design Outfit), Elisabetta (Maison Lab) e Laura (Home Refresh), sono stata catapultata nel favoloso quartier generale di Staged Homes, in occasione del primo Blogger Day dedicato all'home-staging, pronta ad assorbire - oltre ad ingenti quantità di caffeina - tutte le informazioni possibili su questa tecnica di marketing immobiliare che da qualche anno sta spopolando anche in Italia.



Perché proprio di questo si tratta. L'home-staging nasce per risollevare le sorti del mercato immobiliare e creare una situazione di win-win tra tutte le parti in causa: agenzie, privati che non riescono a vendere, clienti che stanno cercando un nido dove passare il resto della vita o semplicemente da prendere in affitto. 
Un'attività grazie alla quale tutti ne escono vincitori e il mondo si fa più bello grazie a tutte queste casette arredate come si deve... Cosa possiamo volere di più? :)


L'aspetto che più mi piace di tutta questa storia dell'home-staging è quello più romantico (almeno per me): trasformare un immobile in una vera e propria Casa, mettendosi nei panni di chi un giorno l'abiterà e quindi rendendola accogliente con piccoli interventi a basso costo ma ad altissimo impatto.

Così come mi piacciono tutte quelle piccole attenzioni quando alloggio in un albergo o in un b&b, come ad esempio trovare un ambiente pulito, i fiori freschi, gli asciugamani arrotolati e perché no, anche qualche angolino studiato per farmi sentire veramente a casa. :)
Non pretendo troppo, vero? Forse ho bisogno di una vacanza.


Piccola parentesi food: se passate per Roma non potete perdervi i panini gourmet di Zia Rosetta (e vi assicuro che chiamarli panini è troppo riduttivo),. Oltre ad essere un posticino adorabile è perfetto per chi è attratto dagli abbinamenti inusuali come la sottoscritta... Bresaola e fragole, anyone? ;)



...Ma il bello viene adesso! Il nostro lavoro da neo-home stager è passato alla pratica proprio quel pomeriggio: il team di Staged Homes ci ha portate in un b&b nel cuore di Roma, e dopo una lezione di fotografia d'interni tenuta da Marco Massa, giovanissimo e talentuoso fotografo - nonché creatore di Humans of Rome - ci ha suddiviso in due squadre per donare un nuovo look al b&b assistite dalla bravissima home-stager Barbara Callegari.

Non ho foto decenti del prima e dopo (la batteria dell'iPad ha deciso di abbandonarmi prematuramente) ma non disperate, probabilmente le troverete sui blog delle mie colleghe. ;)
Il tutto è si è concluso intorno alle 22, quando ho deciso di saccheggiare le provviste del ristorante libanese sotto casa e capito che sarebbe stato il caso di andare in branda a ricaricare le batterie (mie e dell'iPad).

Chi mi segue su Instagram e Facebook saprà già che ho dedicato l'intera giornata di sabato all'home-shopping, seguendo un percorso a tappe suggerito da Staged Homes... Mi sentivo una giovane marmotta con la carta di credito rovente, le mani bucate e gli occhi pieni di cose meravigliose. 
Ad una certa ora mi sono resa conto che anche le mie borse erano piene di cose meravigliose, al che ho deciso che stop, basta così, forse è giunta l'ora di prendere il treno.

Ecco i negozietti che ho visitato:
  • Li.be.ra.




Per descrivere Li.be.ra. mi bastano due parole: romanticismo industriale.
Qui, oltre a molti pezzi di recupero (tra cui bellissimi armadietti in metallo vintage) si possono trovare le collezioni pastellose di Present Time, Bitossi, Seletti e moltissime altre, con una cura nella selezione invidiabile.
Per saperne di più leggete questo articolo su Living Corriere, vi assicuro che merita.
  • Dom




Pure Dom in quanto a selezione non scherza affatto... D'altronde con 1300 mq a disposizione colmi di mobili e accessori di design sarebbe molto difficile rimanere a bocca asciutta :)
In particolare sono morta per la collezione di Serax e gli sgabellini in cartone di Dutch Design Brand che riproducono fedelmente numerosi pattern materici...Ironici e bellissimi!
  •  Boschetto 3




E come il dessert, vorrei tenere per ultimo il meraviglioso shop Boschetto Tre, creatura di Oriana Tombolesi, una donna super-creativa che abbiamo avuto la fortuna di conoscere la mattina di venerdì, quando ci ha insegnato a creare un paralume dal nulla (ma questa è un'altra storia...).
Boschetto Tre è il negozio perfetto per gli amanti del design nordico e la sua selezione dal mood delicato e leggero ha quasi rischiato di farmi perdere il treno di ritorno per Padova. 

Spero che questo resoconto vi sia piaciuto e vi invito ad esplorare su Instagram tutte le foto scattate in questi due meravigliosi giorni all'insegna dell'home-staging attraverso l'hashtag #StagedHomesBD :)
Grazie Staged Homes!!!! :)

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