10 cose creative che ho fatto durante la quarantena

10 cose creative che ho fatto durante la quarantena

Care tazzine e cari tazzini, non so per voi, ma - nonostante la sensazione di immobilità che ho provato la prima settimana in cui non mi sentivo né stimolata né focalizzata - questa quarantena ha dato una sorta di boost alla mia creatività.
Per questo motivo vorrei condividere con voi  questo post dedicato alle 10 cose che ho fatto per sentirmi meglio e sentirmi stimolata durante queste lunghe giornate passate a casa :)


Ma prima lasciatemi fare chiarezza: perché il verbo del titolo è al passato?

Perché questo post lo sto scrivendo principalmente per la me del futuro, come una sorta di diario personale da rileggere quando tutto questo sarà finito.
Lo faccio per ricordarmi che si può trovare del buono anche nelle situazioni peggiori e che la creatività si auto-alimenta come un motore.

"La creatività non si può consumare. Più ne usi più ne hai."

Arriverò a 10 cose? Non lo so, spero tanto di sì, per adesso il post è un work in progress e cercherò di aggiornarlo ogni volta che farò qualcosa di nuovo (e di creativo!) ;)
Enjoy!

1. Giardinaggio

Fuori è scoppiata la primavera a ricordarci che la natura non si ferma e continua il suo ciclo anche senza di noi, per questo motivo ho passato la prima settimana a dedicarmi ad un po' di giardinaggio :)
La prima cosa che ho fatto è stata piantare i semini di Pampas Grass che l'anno scorso mi sono fatta arrivare dalla Grecia, poi ho proseguito piantando qualche aromatica come la maggiorana e il rosmarino... Un'attività che mi ha subito fatto sentire rigenerata e in contatto con la natura.


2. Una ghirlanda di fiori secchi

Non avendo la possibilità di acquistare fiori freschi ho deciso di reinterpretare i fiori secchi che avevo in casa in modo creativo... In questo modo sono riuscita a portare un pio' di colore e natura in casa e - soprattutto - sono riuscita ad impiegare 2 ore in qualcosa di creativo invece che angosciarmi guardando le notizie al tg... Mi sembra già qualcosa :)


3. Sperimentare nuove ricette

Lo abbiamo fatto tutti da quando è iniziata questa quarantena: per "distrarci" abbiamo rispolverato i libri di cucina, sperimentato nuove ricette - magari più complicate e più "lunghe" nella preparazione rispetto a come eravamo abituati - e siamo riusciti a rendere il lievito di birra il bene più prezioso sul mercato.
In particolare mi sto focalizzando nella preparazioni di dolci per rendere più piacevoli le nostre colazioni, ma non sono mancati gli gnocchi fatti in casa, la pizza e altre sfiziosità salate (anche appartenenti alla cucina etnica!!)


4. Esercizi di styling e fotografia

Nulla mi rende più creativa e positiva di una giornata passata a disporre oggetti, tirare fuori dall'armadio props di ogni tipo, fotografarli e passare ore a post-produrre in vari modi ogni singola immagine... Lo faccio con passione e sento che giorno dopo giorno, mese dopo mese e anno dopo anno imparo nuove tecniche, migliorando sempre di più.
In particolare in questo periodo mi sto focalizzando sull'uso creativo della luce (e mi sta piacendo un sacco!) stay tuned perché su instagram pubblicherò qualche esperimento :)
Sono fortunata, perché tutte queste attività sono parte integrante della mia professione, e il semplice fatto di poter lavorare ancora nonostante questo periodo di crisi mi fa sentire grata. 


5. Tinto i tessuti a mano

Ambra Poli, la gentilissima ragazza  dietro a HUE TABLE STORIES si è offerta di inviarmi un meraviglioso kit per sperimentare la tintura con ingredienti naturali.
Ho avuto così la possibilità di trascorrere il weekend in modo spensierato e creativo, creando accessori e tessuti colorati che mi saranno utilissimi anche per i miei lavori da stylist :)
Ho sperimentato con ingredienti che avevo a casa: caffè, rosmarino, vino rosso (ehhh già, necessario in questo periodo), curcuma e... il nocciolo di un avocado che - facendolo bollire per mezz'ora - crea una meravigliosa tinta  ROSA PALLIDO con cui ho trasformato la mia net-bag.
GRAZIE AMBRA!



to be continued...




Riconcepire il modo di esporre i fiori

Riconcepire il modo di esporre i fiori

C'è solo un modo per esporre un bel bouquet di fiori freschi: metterli tutti insieme in un vaso.
O forse no?

Da qualche anno i più famosi designer si sono sbizzarriti a reinterpretare il classico vaso proponendo soluzioni alternative, molto più vicine all'idea di "scultura" e tutte con un comunicato denominatore: l'importanza data ai singoli steli piuttosto che all'intero bouquet.

Sembra quindi che questa sia l'ultima sofisticazione per i floral stylist di tutto il mondo ed io non potevo sicuramente tirarmi indietro dallo stilare una bella lista dei miei preferiti!
Pronti?

1. Ikebana

Ikebana - ovvero l'antica arte giapponese di disporre i fiori recisi - dà il nome a questo meraviglioso vaso disegnato da Jaime Hayon per Fritz Hansen in grado di mettere in risalto il fiore per intero, dallo stelo alla corolla.
E' il mio oggetto del desiderio da molti anni e non potevo non metterlo in cima alla lista *_*



2. Innesti 

Una solida base in marmo e un cerchio in ottone per sostenere la leggerezza di un singolo fiore: Innesti di Sara Ricciardi in collaborazione con lo studio LAMATILDE di Torino più che un accessorio è un'opera d'arte da esporre in casa propria.
"Pieno e vuoto, leggero e consistente come due ingredienti che si valorizzano pur nella loro differente natura"



3. Eden 

Un vaso "aereo" ed estremamente esile, Eden di Agustina Bottoni scende dall'alto sotto forma di una scultura  cinetica a simboleggiare l'equilibrio perfetto tra ogni singolo elemento della Natura... Semplicemente poetico!



4. Nebl

Sembra che in questa campana di vetro ci sia un piccolo ecosistema avvolto dalla nebbia: il fascino del vaso in vetro opaco Nebl di Studio Rem è proprio questo: l'arte di non svelare in modo nitido il fiore che ci sta dentro.



5. Circle & U


I vasi "circolari" e a forma di U disegnati da Anna Varendoorf per ACV Studio sono ormai diventati famosissimi e ultra desiderati da qualsiasi stylist. Una vera e propria scultura esile in grado di rendere nobile persino il fiore più semplice:



6. Suprematic

Una scultura perfetta anche senza fiori, la serie di vasi Suprematic di Kateryna Sokolova per Noom permettono di disporre fiori su due piani diversi, grazie al divisorio posto a metà del vaso.
Pura arte.



Ora che ci penso c'è un'altra cosa che accomuna quasi tutti questi vasi di design: il fatto che possano sopravvivere in qualità di "oggetto da esporre" anche in mancanza di un fiore. 
Non trovate che sia meraviglioso?


Home favourite finds #5

Home favourite finds #5

Aiuto, sono passati ben 6 mesi dall'ultimo episodio di Home Favourite Finds!
Poco male perché in quest'ultimo periodo di colpi di fulmine ce ne sono stati parecchi... Forse troppi per farli rientrare tutti in un unico appuntamento della nostra rubrica del cuore ;)
Questa volta abbiamo una selezione super internazionale di arredi e accessori: non solo scandinavi quindi, ma anche francesi e italiani.. più un piccolo contributo di un'illustratrice britannica! OH YESSS!
Pronti a scoprire i miei 5 favourite finds?


ENFOLD - Muuto



Il mobile buffet Enfold di Muuto con le sue ante scorrevoli "cannettate" conferma il mio amore profondo per questa particolare texture *_*  Senza contare che la palette proposta dal brand scandinavo farebbe venire gli occhi a cuoricino a chiunque! Io lo adoro nella versione verde mandorla.

Aura - Petite Friture


Così semplice eppure così bello! Il lampadario Aura è disponibile in più varianti colore e in due diverse misure per accontentare le esigenze di tutti ;) 
Io sono una vera fan del brand francese Petite Friture (la mia lampada vicino al divano è loro!) quindi non posso che approvare qualsiasi cosa facciano.

Boomer - Egoitaliano


Non so se sono più attratta dal colore di questo divano, dalla sua forma così arrotondata e di tendenza oppure dal fatto che sia 100% Made in Italy! Il divano Boomer del brand Egoitaliano sembra comodissimo persino dalla foto...chissà nella realtà *_*

Fermalibri - Bloomingville



Il diavolo sta nei dettagli. Proprio così, perché se c'è una maniaca dello styling della libreria quella sono io! Quindi - per gli ossessivo-compulsivi della libreria in ordine non più mancare un fermalibri che sembra una scultura. Rosa. In vetro riciclato. Devo averlo!

Trees - Ferm Living



Un'illustratrice britannica viene ingaggiata da un brand danese per creare carte da parati ispirate al mondo della natura. Esiste qualcosa di più bello? Non credo. Katie Scott ha disegnato per Ferm Living ben 4 diverse carte da parati... E il risultato non poteva che superare le aspettative *_*
Oltre a questa con gli alberi ce n'è una dedicata agli animali, una agli uccelli e una alle conchiglie.

Allora che ne pensate? Vi siete innamorati?

Questo post contiene alcuni link affiliati

Gold is a neutral

Gold is a neutral

Molti di voi mi prenderanno per pazza per il titolo di questo post!
"Ma che dici Tazzy, il più prezioso dei metalli, spesso sinonimo di lusso e opulenza, definito neutro?
F O L L I A!"

...E invece considerare l'oro un colore neutro alla stregua del bianco, del grigio e del beige non è così sbagliato come molti pensano.
Alcuni interior designer infatti lo utilizzano come "base" forse perché - proprio come gli altri neutri - funziona bene con tutto e si abbina a qualsiasi tonalità.

Certo è che a differenza dei beige, dei bianchi e dei grigi, il nostro caro GOLD non è per niente sinonimo di minimalismo, anche se - usato in modo inaspettato come nelle immagini che sto per mostrarvi- potrebbe addirittura essere contestualizzato in ambienti scandi-style circondato da colorini pastello e polverosi.

Lasciatevi ispirare! ;)









Ricordi d'estate: Broste Copenhagen SS20

Ricordi d'estate: Broste Copenhagen SS20

La nuova collezione SS20 di arredi, accessori e tableware di Broste Copenhagen è un inno alle estati nordiche, un omaggio ai felici ricordi legati all'infanzia, ai pomeriggi pigri e soleggiati e al profumo della limonata preparata dai nonni.

Conosciamo tutti quella sensazione di spensieratezza estiva, qui reinterpretata dal brand danese attraverso una collezione essenziale e senza tempo di cui non vedevo l'ora di mostrarvi le foto. *_*
Il set del catalogo infatti è già di per sé qualcosa di magico: pareti ruvide, intonaco rovinato, luce pallida filtrata da tende leggere...

Le immagini "ambientate" di un appartamento meraviglioso (sicuramente danese!), sono intervallate con quelle di fiori secchi e frutta estiva.... Quanto mi piace quando un lookbook è talmente evocativo da farti percepire quasi i sapori e gli odori di qualcosa di già vissuto, nascosto in qualche cassettino della memoria :)










In questa nuova collezione sono stati introdotti nuovi mobili da esterno per godersi al meglio le lunghe giornate estive, deliziosi vasi in vetro per esporre il proprio bottino di fiori selvatici e nuove stoviglie pensate per i pranzi slow consumati sotto l'ombrellone in giardino :)

Novità anche tra i tessili, con tappeti, plaid e cuscini color pastello dall'effetto appositamente "sbiadito" come fossero stati esposti al sole per anni *_*
Non so voi, ma io adoro questo genere di dettagli, mi ricordano le sdraio scolorite che si trovavano in spiaggia quando andavo al mare da piccola... Quel look così trasandato/rilassato da risultare persino bello! :)

Una menzione particolare la merita la nuova serie di lampade Ruben in paglia di Vienna... Finirà mai questa mia ossessione?









L'ambizione di Broste Copenhagen è quella di creare uno scenario perfetto per i ricordi da custodire tutta la vita attraverso arredi e oggetti di uso quotidiano: il bicchiere in cui versare la spremuta del mattino, il divano in cui poterti rilassare e intrattenere gli amici, la lampada che illuminerà le tue letture serali.
La cornice perfetta per portare avanti la quotidianità che si svolge tra le mura domestiche :)

Io non posso che sentirmi totalmente d'accordo con questa filosofia di concepire il design, un concetto più legato alle sensazioni che provoca piuttosto che alla mera estetica o funzionalità.







Voi cosa ne pensate? Anche voi credete che gli oggetti quotidiani (e il design in generale) debbano contribuire alla costruzione di ricordi attraverso le sensazioni che ci regalano?