New: la tazzina blu E-design Shop!

Signore e Signori... Tazzine e Tazzini...
Il grande giorno è finalmente arrivato.

L'e-shop di consulenze d'interior design è finalmente ONLINE! YEEEEEAH :)


Ebbene sì, a quasi un anno dal mio diploma all'Accademia d'Arredamento d'Interni ho deciso di mettermi alla prova facendo qualcosa di veramente importante per me: trasformare una passione in un lavoro a tempo pieno.

Non è facile di questi tempi prendere una decisione del genere, ma ultimamente la cosa si stava tramutando in un'urgenza...Urgenza di scoprire come me la sarei cavata a correre da sola, e fare ciò per cui mi sento portata e per cui ho studiato.

Da maggio dell'anno scorso ho avuto modo di lavorare ad alcuni progetti che mi hanno reso una tazzina soddisfatta e lì ho scoperto che non avrei potuto fare altro.
Ciò che si prova quando una professione e una passione coincidono è qualcosa d'indescrivibile, è vedere la propria realizzazione portata ai massimi livelli.

E non importa se per un mese dovrai mangiare solo tonno in scatola o sarai costretto a passare la notte in bianco a prendere la tintarella da computer, sai che ne varrà sicuramente la pena.
Non contano più neanche gli insulti ad AutoCad quando va in crash e guarda caso non hai salvato (BEEEEEEP!).

A parte gli scherzi, mi farebbe piacere se andaste a dare un'occhiata alla nuova sezione del menù dedicata a questa grande novità :) La trovate in alto a destra, sotto l'header oppure sul mio Etsy Shop.
E vorrei anche ricevere numerosi in bocca al lupo perché, detto sinceramente, a me il tonno in scatola non piace per niente.


Pinterest Therapy

Sapete di cosa sto parlando: la Pinterest Therapy è il genere di cura che dovremmo seguire in caso di giornata no.

Come quella che sto vivendo io oggi: fuori c'è il diluvio universale, la tv trasmette solo notizie orribili e la mia attività cerebrale è pari a quella di un fermacarte proprio nel momento in cui dovrei dare il massimo.
Sarebbe la giornata perfetta per svuotare la carta di credito su qualche sito appetitoso, se non fosse che domani il mio senso di colpa renderebbe le cose ancora più difficili. :)
E' a questo che serve Pinterest: far finta che il mondo sia un posto meraviglioso e potenzialmente pure la nostra vita.
Il web ultimamente pullula di critiche verso questo social network e sul nostro adorato Instagram, dove le vite degli altri sembrano perfette e la "leggerezza" regna sovrana. 
Sinceramente non riesco a capire quale sia il problema.... Il motivo per cui frequentiamo questi due meravigliosi mondi virtuali è proprio questo: vogliamo abbandonarci alla bellezza e distrarci dalle imperfezioni della vita quotidiana. Voi che ne pensate? Anche voi utilizzate questi social per evadere e sognare ad occhi aperti? :)
Vi auguro un buon weekend e vi lascio con queste immagini scovate durante la mia terapia quotidiana:

(via Virlova)

(via Solebich)




Active sitting: il mio nuovo sport preferito

Se il diavolo in persona mi dicesse: "Camilla, in cambio della tua anima ti prometto che potrai rimanere in forma stando comodamente seduta davanti al computer" io gli risponderei "bene, dove devo firmare?"

Diciamo che non sono la persona più sportiva del mondo, anzi.... Sono la tipica persona che compra costoso abbigliamento da running per motivarsi, lo indossa una domenica mattina con tutte le buone intenzioni, e dopo circa 10 minuti si ritrova sull'argine con in mano un gelato ad osservare gli altri correre.

Ma il punto è questo: c'è un modo per rimanere in forma stando seduti, e per di più tenendosi la propria anima ben stretta.
Non sto vaneggiando. E' una delle qualità delle famose sedie ergonomiche Varier, con il loro principio basato sull'active sitting (il mio nuovo sport preferito), un modo di stare seduti in cui sarà proprio la sedia a suggerirci di fare movimenti continui e controllati come dondolare, ruotare il busto, ondeggiare...
Se ci pensate non è poi tanto strano: il corpo ha continuo bisogno di muoversi, per questo motivo quando si rimane otto ore seduti in ufficio, l'istinto è sempre quello di dondolarsi sulla sedia (lo sto facendo anche in questo momento mentre scrivo il post), sdraiarsi, o di assumere posizioni scomodissime pur di mantenersi in movimento.


Vi basteranno questi dati per capire quanto una vita sedentaria sia deleteria per il nostro fisico... Basti pensare che con una seduta passiva (sulle nostre tipiche sedie "statiche")

  • bruciamo circa 96 calorie all'ora
  • il nostro livello di concentrazione cala con il passare del tempo che spendiamo seduti
  • si riduce il nostro tono muscolare
  • si restringe il nostro flusso sanguigno rendendoci stanchi
Invece, con una seduta attiva e dinamica:
  • bruciamo circa 150 calorie all'ora
  • la nostra circolazione migliora rendendoci più attivi e concentrati
  • riusciamo a mantenere una postura corretta favorendo la naturale curvatura della colonna vertebrale
  • migliora la forza e la flessibilità




Ma vi dirò di più: durante l'incontro con le CF bloggers a Milano abbiamo avuto modo di testare ben 12 modelli diversi di Varier per sperimentare quanto cambiasse radicalmente il modo di stare seduti rispetto a come siamo abituate.
Inutile dirvi che una qualsiasi di quelle 12 sedie sarebbe comunque meglio di quella su cui passo l'intera giornata a progettare interni e scrivere, ma quando mi sono accomodata sulla Thatsit ho avuto una visione. Deve essere mia. La voglio. E' lei.


Oltre ad essere bellissima per il suo look ultra-nordico, la Thatsit Balans sembra sappia il fatto suo anche dal punto di vista caratteriale: invece di assecondare il mio principio di scoliosi latente, mi ha subito "messa in riga" suggerendomi la posizione corretta da assumere... Non male per una tazzina in procinto di cominciare la sua attività da freelance e che prevede di raddoppiare le sue ore alla scrivania. ;)
Cosa ne pensate? Io ormai sono nella fase dell'innamoramento in cui non riesco ad immaginare una vita senza di lei.. Sono spacciata.
D'altronde se vi si presentasse l'opportunità di migliorare il vostro stile di vita grazie ad una sedia non fareste carte false pur di ottenerla? :)

The Daily Story - pura felicità stampata su carta

Ultimamente sento il bisogno di pianificare concretamente la mia vita, fare liste, programmare obiettivi a breve e a lungo termine... Il problema è che mi sento ancora troppo infantile per comprare quelle agende figherrime da business woman che vanno tanto di moda adesso (e che prima o poi GIURO mi procurerò). 

...A questo punto lo devo ammettere: ho bisogno di un'agenda anche per scarabocchiare mentre sono al telefono, trascrivere i miei sogni strani e attaccare adesivi di gattini vicino alla lista della spesa. Ecco.

A metà tra un diario scolastico delle elementari e un vero e proprio planner, The Daily Story è proprio quello che sto cercando: pura felicità stampata su carta. 





Disponibile in due varianti dalla copertina diversa, il Daily Story è composto da un piano annuale, uno mensile ed uno settimanale, con l'aggiunta di pagine dedicate alle note personali ed alle check-list :) 
Il tutto contornato da quintalate di disegnini adorabili che ritraggono scene di vita quotidiana.






Lo so, è assolutamente poco professionale...Ma non m'importa. Io ho bisogno di cose carine nella mia vita!

PS: questo acquisto è consigliato solo a chi disegna ancora il sole con gli occhi e il cielo come una lunga striscia azzurra sull'estremità superiore del foglio.

PPS: mi raccomando...Se fate un lavoro serio ricordatevi di NON tirar fuori dalla borsa il vostro Daily Story davanti a colleghi o clienti... Se vi dovesse capitare una cosa del genere usate la solita scusa "è di mio figlio...non so come sia finito qui dentro".

PPPS: rileggendo il mio post mi sono accorta di avere l'età mentale di una quattrenne, e la cosa purtroppo non mi sconvolge.

Giovelab: piccole cose per la vita di tutti i giorni

Per trasformare i nostri rituali quotidiani in vera poesia basterebbe veramente poco. 
Ce lo insegna Giorgia, la creatrice di Giovelab, che ha fatto della semplicità il suo marchio di fabbrica.
Le sue creazioni sono così: magiche, poetiche, autentiche, profumano di bosco e della sua terra, il Trentino, da cui prende ispirazione per creare prototipi sempre nuovi.
Siccome sono una tipa curiosina, ho deciso d'intervistare Giorgia, per scoprire di più sul suo rapporto con la natura, il suo modo di vivere, ma soprattutto per farmi raccontare il processo che va dall'idea alla ceramica:

Da cosa prendi ispirazione per le tue creazioni?
L'ispirazione arriva sempre improvvisa, inattesa...anche dalle cose più insignificanti ...una passeggiata nel bosco, la vaschetta dell'avocado dal supermercato, un piattino di plastica su cui la vicina ci ha offerto la focaccia, un pezzetto di stoffa, una forma vista per caso, una scritta, insomma non c'è una regola...alle volte semplicemente mi arriva un'immagine, precisa precisa ed allora so esattamente quello che voglio.


(foto Giovelab)

Dalle fotografie dei tuoi prodotti s'intuisce che ami la natura e il sapore rustico di uno stile di vita semplice... Puoi raccontarmi la tua giornata-tipo tra laboratorio e tempo libero?
La mia giornata tipo è anche molto semplice...farà sorridere molti abitanti di città.... Mi piace alzarmi molto presto, quando è ancora buio, accendere il fuoco e preparare il tè (prima per me e poi per il resto della famiglia!). Verso le otto esco con il mio cane, una specie di lupo adottato al canile (Ulisse!), andiamo nel bosco e torno sempre con qualcosa nelle tasche (muschio, piantine strane, rami, fiori..). Poi inizia la mia giornata in laboratorio....con qualche pausa...ma di solito, quando posso, lavoro molte ore. In verità passerei il tempo a fare prototipi, ho un'immaginazione traboccante :-)...poi però devo bacchettarmi e concentrarmi sugli ordini. Alla fine, però, non c'è mai uno stacco netto tra il laboratorio e il tempo libero. Forse è il destino di tutti gli artigiani! Certamente passo molto tempo all'aperto, anche in giardino. Vivo in un maso a mezza montagna, con vista su un bel lago, per stare bene non mi serve viaggiare tanto...amo la mia terra. Quassù ogni stagione è magica.


(foto Giovelab)

Che dire, a me piacciono tutte le sue collezioni... Ma non potevo non soffermarmi sulle nuove creazioni in gres, dal look così retrò e affascinante rese attuali da questo nuovo materiale. 
I bordi e le forme del servizio sono irregolari, così come le pennellate che ricreano i motivi a righe e a quadretti. Le imperfezioni rendono questi oggetti unici e ancora più poetici...

A questo proposito... Come nasce una nuova collezione di prodotti Giovelab? Parte tutto da un'intuizione o è frutto di una ricerca continua su materiali/colori e tendenze?
Una collezione nasce sempre da una prima visione improvvisa, un po' embrionale.....quasi tutto si forma prima nella mia immaginazione....poi passo ai prototipi, alle volte ci sono difficoltà, dal superamento delle difficoltà nascono altre idee. Lo studio e la ricerca dei materiali è un processo spesso lungo, ma se l'idea iniziale è ben definita, allora ottengo quasi sempre ciò che avevo immaginato. Sono un po' slegata dalle tendenze, ma spesso, inconsapevolmente, mi muovo assieme a loro, forse esiste un'intelligenza creativa di tipo collettivo, per cui siamo tutti connessi. Chissà!





Quale delle tue creazioni ti rappresenta di più? Perchè?
Mi sento rappresentata da tutte le mie creazioni, di fatto non riesco a produrre cose in cui non mi riconosco. Ogni oggetto deve rappresentare l'equilibrio tra funzionalità ed estetica...mi piace creare piccole cose per la vita di tutti i giorni, la mia estetica è quella dell'imperfezione e dell'understatement...ma la funzionalità arriva sempre al primo posto.

Quando hai capito che le ceramiche handmade sarebbero state la tua strada e il tuo business?
20 anni fa mi sono iscritta ad un workshop di ceramica raku...la passione è nata là e poi ha continuato per la sua strada, fino ad oggi. Quando mi sono iscritta all'albo artigiani e ho aperto la partita iva, ho fatto una specie di scommessa con me stessa...mi sono data un anno di tempo per vedere come andavano le cose. Contemporaneamente ho incontrato Paolo, mio marito, che è un bravissimo artigiano...da allora sono passati 18 anni, e, come vedi, ho sempre le mani in pasta!






Pura poesia.
Ringrazio Giorgia per avermi dato la possibilità di "toccare con mano" e fotografare le sue bellissime creazioni, ma soprattutto le sono grata perché con il suo lavoro porta un po' della sua magia all'interno delle nostre case.

PS: la meravigliosa sedia svedese che s'intravede in queste fotografie è opera di Sara Manzoni dello shop 
Idé inspiration design, con cui prossimamente avrò modo di chiacchierare via web proprio qui sulla tazzina... 
E la volete una buona notizia? Da pochissimo Sara spedisce anche in Italia! ;)

Foto e styling Camilla Corradi - la tazzina blu

CF meeting for CF bloggers!

Avvertenza: questo non è un vero reportage.  D'altronde, se lo fosse, non mi sarei ritrovata con milioni di fotografie scattate esclusivamente con il cellulare e neanche mezza foto fatta con i miei due chili di Canon 500D.
C'è poco da fare, con i miei miseri 5 megapixel di fotocamera mi sento sempre più a mio agio rispetto allo strumento che noi blogger dovremmo conoscere come le nostre tasche, la famigerata reflex.
Fortunatamente le mie colleghe nei loro post vi mostreranno qualcosa di meglio, quindi se volete vedere belle foto dell'evento vi reindirizzo sui loro magnifici blog ;)

Chiusa questa parentesi imbarazzante vorrei ribadire un concetto molto in chiave 8 marzo (lo so è un po' tardi) su cui mi sono ritrovata a riflettere durante questo meraviglioso meeting tra blogger: le donne sono degli esseri meravigliosi.



Durante i numerosi incontri organizzati da Casa Facile a cui ho avuto modo di partecipare, l'energia delle donne mi ha sempre travolto e sconvolto, ma mai come questa volta.
Eravamo un mix di piccole imprenditrici, crafter, giornaliste, architetti, stylist, graphic designer e chi più ne ha più ne metta. Tutte donne intraprendenti con la voglia di dare il massimo per assorbire tutte le informazioni che Enrica Crivello, la nostra insegnante di Social Media Marketing ci somministrava.
Enrica è fantastica. Ammetto di essermi imbambolata a guardare il suo splendido outfit (lo potete vedere nella prima foto del post) ed il suo viso dolcissimo da ragazzina indifesa...Ma poi comincia la sua lezione e BOOM. Ad imbambolarti adesso non è più la sua blusa a fiori, ma il suo modo di parlare deciso, di chi la materia la conosce bene e la domina in tutti i suoi aspetti più tecnici.
Il social media marketing può essere una materia noiosa, ma Enrica ci ha tenuto sveglie e reattive, coinvolgendoci con domande, esercizi mentali e foto di gatti. Sì, perché nel caso ve lo steste chiedendo, il cat-marketing funziona sempre :)



L'intera giornata si è svolta in una location meravigliosa, resa ancora migliore dallo styling a cura di Elisabetta Viganò. Un'altra donna che sa quello che fa, per questo le riesce tutto alla perfezione. 
Lo stile era inconfondibile: appena sono arrivata infatti, mi sono sentita catapultata tra le pagine del nostro adorato Casa Facile. Non era il solito centro congressi, ma uno spazio pensato come fosse una casa, per far sentire tutti a proprio agio e circondati dalla bellezza. Non trovate che sia fondamentale lavorare in un ambiente piacevole alla vista e stimolante? Il mio primo pensiero è stato: "voglio vivere qui per il resto dei miei giorni".
Lo spazio era suddiviso in due aree: la più piccola per concedersi una rilassante pausa caffè leggendo il nuovo numero della rivista, e la più grande, attrezzata di cucina, salottino e un grande tavolo circondato dalle mitiche sedie Varier, di cui vi parlerò più avanti ;)



La mattinata è trascorsa liscia e dopo la pausa pranzo, in cui ho avuto modo di trovare la mia blogger-compagna di motto Lucrezia di C'era una Vodka, è cominciato il workshop di fotografia con Giandomenico Frassi, colui che firma la maggior parte dei servizi che trovate su Casa Facile. Avrei avuto bisogno delle sue pillole di fotografia molto prima del meeting, così almeno vi avrei proposto qualche scatto decente. Sarà per la prossima volta ;)
Per rimanere in tema di strong women vorrei menzionare la mitica Barbara Pederzini (aka Fatamadrina) che grazie al suo talento da wedding planner ha organizzato in modo impeccabile l'intero evento, pensando ad ogni singolo dettaglio/bisogno di noi blogger. Amo la sua "competenza creativa" e la sua capacità di tener sempre tutto sotto controllo... Barbara vuoi diventare la mia life-coach? Credo di aver bisogno di te nella mia vita.



E per chiudere in bellezza vorrei ringraziare Giusi Silighini, che ha trasformato il concetto di rivista in qualcosa di molto più grande, una vera e propria fabbrica delle idee, da cui i lettori e la redazione ne escono arricchiti numero dopo numero. 
Grazie Casa Facile :)
E grazie a tutte le blogger del CF team, che rendono il web un posto migliore con la loro presenza online e la loro personalità imprenditoriale, creativa, spontanea... Queste vi mangiano i risi in testa (come diciamo noi in Veneto), quindi fareste meglio a seguire i loro blog:


Moodboard #3

Non ci credo... Ma siamo già a marzo?
Febbraio mi è scivolato addosso e non mi sono accorta di nulla...
Sarò stata in letargo? ;)

L'inizio di un nuovo mese, oltre a portare molte aspettative e speranze, qui sulla tazzina porta anche una bella moodboard!
Ho scelto delle immagini luminose, che mi trasmettessero la voglia di primavera che si presenta puntuale col primo sole di marzo, quando le gemme cominciano a spuntare timidine sugli alberi di fronte a casa mia :)


Fonti immagini (dall'alto a sinistra in senso orario): 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

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