Categoria: libri
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On my wishlist: Simple Matters

On my wishlist: Simple Matters

Oggi voglio presentarvi un libro che si è intrufolato prepotentemente nella mia wishlist di Amazon: si tratta di Simple Matters di Erin Boyle, una ragazza che vive con marito e figlia in meno di 50 metri quadri a Brooklyn. 

Nei 15 capitoli di Simple Matters, Erin ci svela i suoi preziosi consigli sul vivere small: dalle soluzioni DIY alla decorazione, passando per pulizia e decluttering. Insomma, più che un libro è da considerarsi una vera e propria guida per imparare a sopravvivere secondo il principio del "Less is more" :)





Quando lo spazio è limitato infatti, la parola d'ordine deve essere "semplificare": eliminare l'eccesso per sfruttare al meglio l'essenziale. 
Chi l'ha detto che per essere felici è necessario circondarsi di tante cose/oggetti/mobili? Basta sceglierne pochi, quelli giusti e magari multifunzionali per trovare la propria dimensione. :)

Erin ci è riuscita alla perfezione, trovando il giusto approccio e scendendo a compromessi con i pochi metri quadri disponibili: per lasciare la camera alla figlioletta ha deciso infatti di spostare il letto matrimoniale nella stanza principale, uno spazio che racchiude in sé cucina, living, ingresso, sala da pranzo e studio. Troppo azzardato dite? Erin sostiene sia stata una delle decisioni migliori mai prese da quando vive nell'appartamento:
"There’s something about the proximity of everything in a small space that I find really comforting and, honestly, easy"
Come darle torto? Quando ci si ritrova a vivere in uno spazio piccolo piccolo, tutto quello che ti serve è lì, a portata di mano :)





Cosa ne pensate? Aggiungerete Simple Matters alla vostra wishlist? :)
Io vorrei ricordare a tutti quelli che mi conoscono che il mio compleanno è il 14 maggio.

Fonte immagini: A cup of Joe

Dire, fare, abitare

Dire, fare, abitare

Oggi mi ritrovo a recensire un libro... Cosa che non capita tutti i giorni qui sulla tazzina, dal momento che non è nemmeno un libro di decorazione d'interni e non è presente neanche una foto su cui sognare.
Lo voglio recensire di mia spontanea volontà perché l'ho divorato nel giro di 4 o 5 giorni e mi è stato molto d'aiuto nella fase di "preparazione" alla ristrutturazione della mia casa.

Un libro che aiuta a ragionare e a prendere consapevolezza dei propri bisogni e delle cose di cui veramente necessitiamo nella casa in cui ci accingiamo ad abitare.
Aiuta a costruire un'idea di casa personale, che deve rispecchiare noi stessi e non dev'essere una mera copia di qualche casa che abbiamo ammirato sulle pagine patinate di una rivista d'arredamento.

C'è molto da riflettere nella fase precedente ai lavori: qual è il mio budget? con chi vivrò? cosa farò nella mia casa? dev'essere una casa "nido" o avrò bisogno di un salotto di rappresentanza? quali sono le mie esigenze?
Queste e mille altre domande cominciano a frullarti nella testa quando arrivi all'ultima pagina di Dire Fare Abitare (che costa solo 10 euro da Feltrinelli), e un po' cominci pure ad analizzare te stesso e ciò che veramente desideri.

In sostanza la domanda che ti saresti posto prima di leggere questo libro sarebbe stata: "la poltrona per leggere in camera la scelgo bianca o blu?"; mentre dopo averlo letto si trasforma in: "ma io, ho veramente bisogno di avere una poltrona per leggere in camera??"
Non so più cosa dirvi, se non che anche la copertina è adorabile.







Letture interessanti

Letture interessanti

A Londra chiaramente ho avuto modo di fare dello shopping, anche se non estremo come avrei voluto.
Oltre ai soliti acquisti però (evviva la moda londinese e i suoi negozi), sono riuscita anche ad ottenere alcune cose molto utili, anzi direi dei must, per la mia attività di blogging e di interior styling.
Il risultato è che ora avrò molto da leggere ;)
Da cosa comincio???

 
 
Blog inc. di Joy Cho
Decorate Workshop di Holly Becker
Home made is the best

Home made is the best

Fatto in casa è meglio o per dirla alla svedese Hembakat är Bäst. A dircelo è nientemeno che Ikea che ultimamente ha pubblicato un ricettario di 140 pagine molto particolare... Perchè è senza ricette!
Ebbene sì, il talentuoso fotografo Carl Kleiner, avvalendosi dell’aiuto della stylist Evelina Bratell, è riuscito nell'intento di mostrare le fasi di preparazione delle varie ricette tramite il solo uso delle immagini! Come? Guardate voi stessi:






Come si vede dalle foto, la genialità sta nel disporre tutti gli ingredienti che servono in maniera ordinata e minimale (avete notato la perfetta simmetria della composizione e la cura di ogni minimo particolare?)...è solo voltando pagina che scopriamo di che pietanza si tratta! Come potevo non dedicare un post alla creatività di Carl in collaborazione con la mia adorata Ikea?


Ovviamente la preparazione non sarà facile come sembra ma se l'intento di Ikea era quello d'invogliarci alla cucina "home made" allora ha colto nel segno ;) Slurp!
Ancora tra le creature selvagge...

Ancora tra le creature selvagge...

Buon lunedì a tutti! Spero per voi che la vostra settimana si prospetti meno dura e stressante della mia visto che io la passerò tra esami, libri e biblioteche.. Ho bisogno di staccare! Quindi tra una pausa e l'altra, come promesso, ho fatto delle foto relative al post della scorsa settimana, quello in cui parlavo del libro Where the wild things are:



L'idea mi era venuta proprio mentre stavo scrivendo il post perchè improvvisamente mi son resa conto di possedere già degli elementi che potessero ricordare le atmosfere del libro e del film. Ho quindi collezionato i tre oggetti in questione e componendoli per la foto mi son resa conto di averci azzeccato!
Quindi: l'elemento chiave ovviamente è il libro originale di Sendak (un bellissimo regalo che ho ricevuto per Natale nel 2009) e che spesso risfoglio più che volentieri:


Il secondo elemento è un metro di stoffa che ho comprato all'Ikea un paio di mesi fa... Quando l'ho vista non ho saputo resistere e quindi senza pensarci due volte l'ho comprata! Devo ancora decidere cosa farne di preciso ma intanto mi fa sentire meglio l'idea di possederla..
Mmmh... Ci rivesto un cuscino? Creo un runner per il tavolo?
Ecco la foto dal sito:


Il terzo elemento invece è la cornice fatta di pezzetti di legno che ho comprato all'Ovvio qualche anno fa e che aspetto di valorizzare con una foto degna...non ho trovato la foto della cornice in questione sul catalogo quindi vi posto la mia sperando si capisca qualcosa nonostante la luce:


Così a prima vista sembra abbastanza in tema... Voi che ne pensate?
Where the wild things are

Where the wild things are


Oggi voglio parlare di un'altra delle mie grandi passioni: il libro illustrato per bambini Where the wild things are di Sendak che ritengo l'equivalente americano del Piccolo Principe (altro grande capolavoro).
Nonostante il film mi abbia un po' deluso (avevo delle aspettative altissime visto che il regista Spike Jonze è uno dei miei preferiti), comunque la fotografia mi ha catapultato nell'atmosfera sognante della favola ed il piccolo Max, interpretato da Max Records, era assolutamente adorabile proprio come nel libro.
Le illustrazioni di Sendak sono forse la cosa maggiormente ispirante di questo libretto e quindi ho pensato: perchè non trasporre quell'atmosfera anche nell'arredamento?

Dall'alto a sinistra in senso orario: Two Brunettes Shop; Wonder Lust and Star Dust; Where the wild things are image; Cole&Son Wallpaper;

(poster Ffffound; cuscino Urban Outfitter)

Anche il mondo della moda - come quello dell'arredamento - è stato rapito da questo piccolo capolavoro.. Guardate le meravigliose foto che ho trovato della sfilata di Topshop Unique:

(via Stylisti)

psssst, prossimamente posterò anche delle foto di alcuni elementi in mio possesso che ritengo molto "in mood" con questo post ;)