Categoria: slowlife
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In love with: Geologismi

In love with: Geologismi

Il post di oggi mi rende proprio felice :) Sapete perché? 
Perché è dedicato ad una piccola realtà (fresca fresca di apertura) nella mia città... Padova!

Geologismi è lo shop / atélier di Valentina, ceramista con la passione per i materiali e per i piccoli oggetti che - oltre ad avere sempre una propria funzione - sono portatori di poesia nella nostra vita quotidiana.

Valentina ama sperimentare con l'impasto della ceramica (grazie anche ai suoi studi improntati sulla scienza e tecnologia dei materiali) e con le particolari smaltature che caratterizzano tutte le sue creazioni dalle forme organiche ed estremamente poetiche *_*



Vasi, brocche, piatti, ciotole e tazze sono disposte in modo meraviglioso nei suoi espositori (quasi tutti di recupero) tra cui una splendida vetrinetta color menta che lei stessa ha "salvato" recuperandola e dipingendola per il suo negozio. *_*




Valentina crea i suoi oggetti ispirandosi a paesaggi, gesti, scienza, storia, rituali quotidiani e soprattutto dai materiali che modella e mixa con conoscenza. Terra e argilla infatti sono per lei qualcosa di estremamente attivo e vivo, elementi che ci raccontano una propria storia attraverso i fenomeni geologici che hanno attraversato.




Se passate per Padova, quindi, Geologismi dovrà assolutamente essere una tappa del vostro shopping-tour patavino! ;)

PS: Valentina organizza saltuariamente anche piccoli laboratori di ceramica per gli appassionati :)

La vacanza ideale è in un lodge nella natura svedese

La vacanza ideale è in un lodge nella natura svedese

Sembra che quest'anno sia stata riscoperta una nuova modalità di fare vacanza: quella lontana dalle folle, a contatto con la natura, in quei posti sperduti in cui il silenzio regna sovrano e la privacy è assicurata.

Un nuovo lusso che si traduce subito in una parola: glamping. Il comfort di un hotel, ma all'interno di un'esclusiva tenda in tela, come quelle del campeggio ma molto più simili ad una suite ;)

Il post di oggi è dedicato ad un luogo magico in cui mi sono imbattuta durante le mie esplorazioni su instagram: Svartsö Logi, un piccolo gruppo di lodges arredati con gusto in stile scandi-boho sull'isola - selvaggia e quasi disabitata - di Svartsö, nell'arcipelago di Stoccolma.



L'esperienza di alloggiare in questi lodges - oltre al lusso di dormire in mezzo alla natura - include una cena di 5 portate al ristorante della zona (Svartsö Krog) e la colazione, un adorabile cestino che verrà recapitato davanti alla propria tenda ogni mattina:







Credo che questo sia il luogo ideale per chi ha bisogno di staccare la spina e assaporare la natura selvaggia, passando le giornate ad esplorare i boschi, raccogliere qualche fiore per adornare ulteriormente il proprio lodge, scoprire laghi nascosti e prendere il sole sul piccolo molo in legno...
D'altronde non serve altro per essere felici :)


Non ho difficoltà ad immaginarmi qui al tramonto: un bicchiere di rosé in mano e un maglione addosso, accomodata sulle sdraio in legno ad osservare i colori del cielo, ascoltando il rumore del mare...



Appena ho visto le immagini di questo paradiso terrestre ho pensato subito che questa sarebbe probabilmente la mia vacanza ideale :) Cosa ne pensate?
Immagini via https://www.instagram.com/svartsologi/
Consigli per un brunch in stile danese

Consigli per un brunch in stile danese

Finalmente si è aperta la stagione dei pranzetti in terrazza: cosa c'è di meglio di svegliarsi tardi al weekend e coccolarsi con un bel brunch?

Ma non parlo del tipico brunch a base di pancake, bacon e uova strapazzate... Oggi - complice la staffetta organizzata dal collettivo di amiche blogger Nordic Love - vorrei farvi sperimentare un brunch alla maniera scandinava: un pasto leggero, freschissimo e super semplice da preparare :)

D'altronde noi amanti del nord apprezziamo molto anche la sua speciale cucina tradizionale, per la maggior parte a base di pesce.
Io in particolare adoro gli smørrebrød,  i tipici sandwich danesi aperti - rigorosamente serviti freddi - conditi con le prelibatezze del nord: salmone affumicato, aringhe, uova sode, erba cipollina, panna acida, aneto, gamberetti, patate... Ci si può veramente sbizzarrire con quello che si ha in casa :)



Questa volta ho voluto provare a creare uno smørrebrød in versione moderna seguendo la ricetta del mio libro di ricette danesi (che consiglio caldamente di acquistare anche solo per le splendide immagini!) intitolato "Copenhagen: le ricette di culto" edito da Guido Tommasi.
Trovate la ricetta da pinnare in fondo al post, così potrete salvarla comodamente nella vostra bacheca dedicata al food ;)


Per servire un brunch degno di questo nome (e quindi bello ricco e variegato) consiglio di accompagnare lo smørrebrød con qualche contorno, anch'esso in stile scandinavo :)
Io ho preparato le patate bollite condite con panna acida e erba cipollina, una ciotola di aringhe marinate all'aneto e un'insalata di finocchi condita con il limone (la stessa che ho usato per il "topping" dello smørrebrød). Super easy, no? :)
Preparate una bevanda rinfrescatante ai fiori di sambuco e il gioco è fatto!

Ecco la ricetta per preparare lo smørrebrød moderno:


Per rimanere in tema ho servito il brunch sui piatti Mormor di Normann Copenhagen ;) Le tovagliette a pois sono di Oyoy e i bicchieri di Ferm Living.
Buon appetito!


Un nuovo concetto di casa

Un nuovo concetto di casa

In questi giorni sto riflettendo molto sul valore delle cose, degli affetti, di cosa conta veramente e cosa no... Sentivo il bisogno di mettere nero su bianco i pensieri che poco a poco si sono accumulati nella mia testa e andare oltre alla didascalia di 2000 e rotti caratteri che offre Instagram. Per fortuna ho un blog, una casa virtuale più spaziosa di quella dei social, più spaziosa persino di quella reale.
E qui mi ricollego alla riflessione che sento di fare oggi, sulla casa: mai come in questo periodo infatti ci siamo ritrovati a dover fare i conti con gli spazi che abitiamo.



CASA

Ci siamo accorti che per renderla accogliente basta l’essenziale: non sono necessari tutti quei cuscini sul divano, nemmeno tutti quei servizi di piatti che col tempo abbiamo accumulato e che adesso ci sembrano solo ingombrare la credenza... Ma anche che spesso basta un semplice mazzo di fiori in mezzo al tavolo per farci sentire subito meglio.

Abbiamo scoperto che tenerla in ordine e pulita è un aspetto essenziale per salvaguardare la nostra salute mentale.

Siamo diventati consapevoli di quanto sia importante avere uno spazio privato dove ogni membro della famiglia può stare da solo e uno spazio “comune” dove potersi ritrovare tutti insieme.

Abbiamo capito che - se non siamo soddisfatti di come è arredata o siamo scontenti di come la nostra casa ci fa sentire - il disagio diventa sempre più grande ogni giorno che passa.

Che zona giorno, studio e zona notte sono tre ambienti da tenere separati, ma se si mescolano non succede niente di grave.

... Ma soprattutto ci siamo resi conto che la casa è il nostro rifugio, il luogo in cui siamo al sicuro e dove dobbiamo sentirci accolti, sempre. Che se abbiamo un tetto sopra la testa siamo fortunati e che se sotto questo tetto ci sono le persone che amiamo non abbiamo bisogno di nient'altro. 


Con quest'emergenza di portata mondiale, gli architetti e i designer del futuro si ritroveranno a pensare ad un nuovo concetto di casa, focalizzandosi sui modi dell'abitare più che sulle tendenze. Si tornerà all'essenziale, ad una decorazione portata ai minimi termini, senza orpelli..
Si penserà alla sostanza più che alla forma, a come rendere confortevoli e organizzati gli ambienti e rendere piacevoli gli spazi.. Anche quelli pubblici, che presto torneremo a frequentare.

Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni in merito a questa nuova era...
Io sono molto curiosa di scoprire cosa accadrà "dopo" e sono certa che tutti noi (del settore e non) ne usciremo con qualche consapevolezza in più.

Foto e styling: Camilla Corradi - la tazzina blu
10 cose creative che ho fatto durante la quarantena

10 cose creative che ho fatto durante la quarantena

Care tazzine e cari tazzini, non so per voi, ma - nonostante la sensazione di immobilità che ho provato la prima settimana in cui non mi sentivo né stimolata né focalizzata - questa quarantena ha dato una sorta di boost alla mia creatività.
Per questo motivo vorrei condividere con voi  questo post dedicato alle 10 cose che ho fatto per sentirmi meglio e sentirmi stimolata durante queste lunghe giornate passate a casa :)


Ma prima lasciatemi fare chiarezza: perché il verbo del titolo è al passato?

Perché questo post lo sto scrivendo principalmente per la me del futuro, come una sorta di diario personale da rileggere quando tutto questo sarà finito.
Lo faccio per ricordarmi che si può trovare del buono anche nelle situazioni peggiori e che la creatività si auto-alimenta come un motore.

"La creatività non si può consumare. Più ne usi più ne hai."

Arriverò a 10 cose? Non lo so, spero tanto di sì, per adesso il post è un work in progress e cercherò di aggiornarlo ogni volta che farò qualcosa di nuovo (e di creativo!) ;)
Enjoy!

1. Giardinaggio

Fuori è scoppiata la primavera a ricordarci che la natura non si ferma e continua il suo ciclo anche senza di noi, per questo motivo ho passato la prima settimana a dedicarmi ad un po' di giardinaggio :)
La prima cosa che ho fatto è stata piantare i semini di Pampas Grass che l'anno scorso mi sono fatta arrivare dalla Grecia, poi ho proseguito piantando qualche aromatica come la maggiorana e il rosmarino... Un'attività che mi ha subito fatto sentire rigenerata e in contatto con la natura.


2. Una ghirlanda di fiori secchi

Non avendo la possibilità di acquistare fiori freschi ho deciso di reinterpretare i fiori secchi che avevo in casa in modo creativo... In questo modo sono riuscita a portare un pio' di colore e natura in casa e - soprattutto - sono riuscita ad impiegare 2 ore in qualcosa di creativo invece che angosciarmi guardando le notizie al tg... Mi sembra già qualcosa :)


3. Sperimentare nuove ricette

Lo abbiamo fatto tutti da quando è iniziata questa quarantena: per "distrarci" abbiamo rispolverato i libri di cucina, sperimentato nuove ricette - magari più complicate e più "lunghe" nella preparazione rispetto a come eravamo abituati - e siamo riusciti a rendere il lievito di birra il bene più prezioso sul mercato.
In particolare mi sto focalizzando nella preparazioni di dolci per rendere più piacevoli le nostre colazioni, ma non sono mancati gli gnocchi fatti in casa, la pizza e altre sfiziosità salate (anche appartenenti alla cucina etnica!!)


4. Esercizi di styling e fotografia

Nulla mi rende più creativa e positiva di una giornata passata a disporre oggetti, tirare fuori dall'armadio props di ogni tipo, fotografarli e passare ore a post-produrre in vari modi ogni singola immagine... Lo faccio con passione e sento che giorno dopo giorno, mese dopo mese e anno dopo anno imparo nuove tecniche, migliorando sempre di più.
In particolare in questo periodo mi sto focalizzando sull'uso creativo della luce (e mi sta piacendo un sacco!) stay tuned perché su instagram pubblicherò qualche esperimento :)
Sono fortunata, perché tutte queste attività sono parte integrante della mia professione, e il semplice fatto di poter lavorare ancora nonostante questo periodo di crisi mi fa sentire grata. 


5. Tinto i tessuti a mano

Ambra Poli, la gentilissima ragazza  dietro a HUE TABLE STORIES si è offerta di inviarmi un meraviglioso kit per sperimentare la tintura con ingredienti naturali.
Ho avuto così la possibilità di trascorrere il weekend in modo spensierato e creativo, creando accessori e tessuti colorati che mi saranno utilissimi anche per i miei lavori da stylist :)
Ho sperimentato con ingredienti che avevo a casa: caffè, rosmarino, vino rosso (ehhh già, necessario in questo periodo), curcuma e... il nocciolo di un avocado che - facendolo bollire per mezz'ora - crea una meravigliosa tinta  ROSA PALLIDO con cui ho trasformato la mia net-bag.
GRAZIE AMBRA!



6. Ho disegnato con l'iPad

Disegnare sul tablet mi rilassa e mi permette di esprimere la mia creatività rimanendo seduta sul divano (o semi-sdraiata a letto! :P).
Durante queste lunghe settimane ho provato a disegnare fiori (il mio soggetto preferito) e nonostante io sia spesso critica verso tutto ciò che disegno, devo ammettere che stavolta il risultato mi è subito piaciuto. Così tanto che stavo pensando di trasformare questi disegni in qualcosa di più.
Cartoline? Poster? Devo ancora chiarirmi le idee.... Nel frattempo eccone un assaggio:


7. Apportato piccole modifiche alla casa

Ci sono ancora tante cose da fare (tra cui riorganizzare l'ingresso) ma pian piano sto soddisfando alcuni dei capricci "decorativi" che mi ronzavano in testa da tempo :) Un esempio? Ho finalmente montato una tenda per creare un filtro soft tra living e cucina... Era da un po' che desideravo farlo! *_*
NB: Ovviamente questa è solo una preview scattata di fretta... le foto ufficiali arriveranno prossimamente ;)


to be continued...


Equinozio d'autunno

Equinozio d'autunno

Lo so, lo so miei cari tazzini... L'equinozio è passato da un pezzo, ma tra workshop, impegni di lavoro, varie sorprese (vedi alla voce matrimonio) e tutto il resto ho avuto parecchio da fare :P

Non potevo non celebrare la nuova stagione con un bel mazzo di fiori freschi, una di quelle cose che purtroppo faccio sempre più di rado... E quindi via di styling e macchina fotografica alla mano per immortalarlo in tutto il suo effimero splendore :)

Inoltre volevo fare riferimento al mio post del solstizio risalente allo scorso Giugno, forse perché trovo che siano due articoli molto simili tra loro, sia per quanto riguarda gli intenti (volevo un contenuto istintivo e "ispirazionale") che le immagini. :)



Il cambio di stagione è uno di quei momenti che percepisco moltissimo (sia a livello fisico che mentale) forse perché sento un legame molto profondo con la Natura e con i suoi cicli...e questo si riflette ovviamente sulla mia casa: ho tirato fuori il tappeto di pecora che stazionerà nel living fino a Maggio, sistemato la copertina sul divano e distribuito candele in ogni stanza, tirato fuori i miei lavori di knitting lasciati a metà e - soprattutto - completato lo styling con questo bellissimo mazzo di fiori dalle tinte autunnali :)
Perché è questo che faccio quando cambiano le stagioni: lascio parlare la natura con i suoi colori.






Foto e styling: Camilla Corradi - la tazzina blu
Solstizio d'estate, nuovi inizi

Solstizio d'estate, nuovi inizi

Come molti di voi sapranno, il MIDSOMMAR - o solstizio d'estate - è una festività molto importante per gli Svedesi, che ogni anno le dedicano un intero weekend di celebrazioni a contatto con la Natura, mangiando aringhe, danzando e divertendosi tutti insieme.
Una sorta di rituale per riconnettersi con tutto ciò che Madre Terra ha da offrire dopo il lungo inverno, un evento troppo importante per non festeggiarlo a dovere anche qui sul blog tra noi scandi-lovers appassionati di lifestyle nordico :)





E per dare il giusto valore a questa giornata speciale ho deciso di riconnettermi a modo mio con la MIA di natura - la vera essenza della tazzina - per tornare un po' alle origini di questo percorso digitale che ho intrapreso nel lontano 2011, in modo un po' naïf forse, ma che mi ha dato l'opportunità di crescere tantissimo. :)

Vorrei infatti che il blog tornasse a parlare anche di me e di come inserisco quei piccoli oggetti, gesti e rituali semplici nel mio quotidiano, come quando condividevo i miei esperimenti fotografici senza uno scopo ben preciso e senza il buon senso di chi ora sa che questo è un lavoro, il mio lavoro.

Pere inaugurare questa nuova stagione della tazzina ho deciso di condividere con voi qualcosa di autentico: il bottino floreale raccolto durante il tramonto di una domenica molto calda, vicino ad un campo di grano. C'è qualcosa di più estivo e semplice di questo piccolo bouquet improvvisato? :)







Spero che questo post vi sia stato d'ispirazione, uno stimolo per abbandonare le rigidità che il mondo social impone e abbracciare l'imperfezione della semplicità <3 nbsp="" p="">Buon midsommar tazzini!

Foto e styling: Camilla Corradi - la tazzina blu