Sperimentando la "Sommer Hygge"

Sperimentando la "Sommer Hygge"

Sono tornata da Copenhagen carica d'ispirazione... In quella città si respira un'energia particolare e non parlo solo di architettura, design e tutte le cose meravigliose che ho visto con i miei occhi.

Lì c'è uno stile di vita tutto diverso da assorbire e da fare proprio anche quando si torna a casa.
Oggi vi voglio parlare proprio di questo e lasciando per il momento da parte il vero e proprio resoconto della vacanza (quello arriverà più avanti carico di fotografie, non temete! ;)

Forse questa è stata l'unica volta in cui durante una vacanza a colpirmi è stato il modo di vivere dei suoi abitanti. Ho trovato le loro abitudini e i loro "rituali" molto più interessanti di tutto il resto, li ho osservati e tentato di "imitarli" durante la mia settimana di vacanza.
E vi dirò di più: credo di aver sperimentato la Sommer Hygge.




Non ne voglio parlare solo perché si tratta di un argomento di tendenza.
Quando un termine diventa "di moda" spesso il suo significato viene snaturato totalmente a furia di parlarne... Non trovate che sia successo la stessa cosa alla parola Hygge? Sembra che sia tutta questione di candele accese e tisane calde e biscotti di pan di zenzero... Non è così! Fortunatamente esiste anche la sua versione estiva! ;)

L'hygge in estate detta appunto Sommer Hygge forse è ancora più affascinante rispetto alla sua versione classica perché lo si mette in pratica fuori, immersi nella natura: può avere le sembianze di un barbecue in famiglia allestito nel giardino di casa, un picnic al parco con gli amici, un falò sulla spiaggia... o semplicemente un aperitivo al tramonto assieme alla propria dolce metà seduti sul molo (occhi a cuore) *_*




Il momento conviviale per eccellenza è quindi dettato dal cibo. Ma cosa si mangia?
Ovviamente smørrebrød! Il tipico sandwich danese "aperto", rigorosamente servito freddo, condito con le prelibatezze del nord: salmone affumicato, patate, cream-cheese, erba cipollina, uova sode e chi più ne ha più ne metta! Qui ho scovato una ricetta deliziosa.

Per onorare la stagione degli aperitivi un altro rituale irrinunciabile sembra essere il vino rosé affiancato ad un bel cestino di fragole... I danesi ne vanno matti!
Un'altra bellissima idea per godersi un po' di Sommerhygge con la famiglia è coinvolgere i bambini nella creazione di bevande aromatizzate con la frutta . Trovate un po' di idee a questo link



Un'altra cose che ho notato durante la mia vacanza è il concetto del tempo che in Danimarca assume tutto un altro significato: i weekend sono vere pause, momenti di relax da godersi in compagnia di amici e famiglia. Le feste comandate sono un'occasione per stare insieme e godersi la natura, i negozi sono tutti rigorosamente chiusi per permettere di vivere slow fino a quando il sole tramonta (molto tardi in estate).

Ammiro molto tutto questo, perciò ho deciso di fare una lista di tutte le cose utili per godersi un po' di lifestyle danese durante la nostra estate lunghissima (e caldissima!).
Ecco gli essenziali per una Sommer Hygge coi fiocchi ;)


  1. Teepee Ginger & Gilligan
  2. Thermos Ikea
  3. Tagliere in legno HK Living
  4. Cesto in paglia Verso Design
  5. Hammam Loombrand
  6. Braciere da giardino Maisons du Monde
  7. Secchiello per ghiaccio Stelton
  8. Rosé Franciacorta
  9. Lampada ad energia solare Ikea
  10. Distributore di bibite House Doctor
  11. Barbecue portatile Bloomingville 



Domani invece partirò assieme ad altre blogger alla volta di Alméria, una città dell'Andalusia, per visitare la sede di un'azienda molto interessante... Seguitemi sui social per saperne di più su questa avventura spagnola!

 Arredi take-away per nuovi nomadi

Arredi take-away per nuovi nomadi

Quanto è soddisfacente rimanere a bocca aperta per un progetto di design e scoprire che si tratta dell'opera di un Italiano? O meglio, in questo caso un'Italiana? :)
Itaca di Elena Bompani ha fatto subito breccia nel cuore della tazzina per due fattori: il concetto (geniale) e l'estetica (pulita ed estremamente minimale).

Si tratta di una serie di moduli pensati per essere combinati tra loro e ricreare uno spazio privato. 
Le configurazioni possibili sono tantissime e sono progettate per chi vive in affitto o cambia spesso casa... La nostra generazione di "nomadi" sarà ben felice di ricreare il proprio habitat con pochi e semplici elementi multi-funzione :)



Daybed, appendiabiti, libreria, scrivania e sgabello: sembra che non manchi niente :)
Flessibilità è la parola d'ordine anche per quanto riguarda il trasporto e il montaggio: le aste in faggio, le cinghie in cuoio e le tasche in cotone sono state pensate per trasformarsi in comode sacche da trasportare, come un vero kit da viaggio *_*
Proprio così... è tutto contenuto in questi due borsoni:
Incredibile ma vero!



Che dire, scoprire queste chicche mi fa sentire ispirata :)
Mi piace quando il mondo del design cerca di venire incontro alle nostre necessità creando le giuste connessioni tra persone e oggetti... 

Il design pensato per rispondere ad una precisa domanda che muta velocemente - proprio come il concetto di "casa" - è un design intelligente. Parola di tazzina.


      


Sembra che Nomadismo sarà la parola-chiave del futuro, e non è un caso che anche Ikea l'abbia ribadito durante lo scorso Democratic Design Day. 

Proprio a questi "nuovi globe-trotter urbani" il colosso svedese ha infatti dedicato la recente collezione PS 2017  (ve ne avevo parlato qui) creando arredi multifunzione e facilmente trasportabili, perfetti per chi non ha radici ed è sempre in movimento.

Ma a che servono le radici se puoi portare con te ciò che ti fa sentire bene e "a casa"? :) 

Discovering Sikkens Alpha Rezisto

Discovering Sikkens Alpha Rezisto

Se mi seguite su Instagram avrete notato che ad inizio mese sono tornata al Brera Design Apartment ospite di Sikkens in occasione della presentazione di Alpha Rezistoun'idropittura smacchiabile grazie ad una speciale componente di resina che fa da barriera protettiva contro le macchie e che rende il muro facilissimo da pulire.

Ammetto che prima di partecipare all'evento organizzato per il lancio di questo prodotto non avevo mai considerato la praticità di utilizzare una vernice smacchiabile... Pensavo: "non ho figli che sporcano i muri con le loro manine o che scambiano la parete per un foglio", ma appena tornata a casa mi sono subito venuti in mente parecchi episodi in cui un prodotto come questo avrebbe fatto la differenza.


Nonostante sia passato poco più di un anno dal nostro trasloco in appartamento, sarà già successo almeno 5 o 6 volte di macchiare un muro e di dover fare dei piccoli ritocchi con pennellino e colore per rimediare.
L'ultima volta sono riuscita persino a peggiorare la situazione tentando di pulire una macchietta con una spugna che evidentemente non era molto pulita...
Risultato: la macchietta è diventata un alone. O_O argh.

Credo sia piuttosto normale, sono quei piccoli incidenti che capitano (spesso nei modi più insospettabili) e ti fanno pensare che - nonostante i tuoi sforzi - quei muri non rimarranno mai immacolati.
A chi non è successo? ;)

Ma qui arriva il bello: Sikkens ha deciso di regalarmi una piccola latta di Alpha Rezisto per farmi fare un test delle sue prodezze direttamente a casa mia:)



Fatemi dire una cosa intanto: esteticamente l'aspetto finale è bello opaco come piace a me. 
E lo so, lo so che la domanda che vi sta ronzando per la testa è solo una: ma quanti colori ci sono di Alpha Rezisto? 2079
Avete capito bene: Dumilaesettantanove, ovvero tutti quelli disponibili sulla mazzetta 5051 (c'era anche lei dentro al kit! peserà la bellezza di 2 chili) tutti riproducibili dal sistema tintometrico che troverete nei punti vendita Sikkens. 


Io per il test ho scelto il colore dell'anno Denim Drift S0.10.50 (avevamo dubbi?). 
Già che c'ero ho deciso di approfittarne per capire se questo colore in futuro potrà prestarsi al restyling che ho in mente per la camera da letto...
Devo ancora capire se si tratta della tinta giusta, per il momento l'unica cosa che ho constatato è  l'effettiva "smacchiabilità" di Alpha Rezisto: ho sporcato volontariamente con dei pennarelli una piccola parte della parete e con un colpo di spugna è sparito tutto. *_*

Grazie  Sikkens per questa scoperta! :) 

La pianta del momento

La pianta del momento

O forse dovrei dire l'ALBERO del momento.

Dimenticatevi Monstera, Pilea (anzi no, non dimenticatele che sono due piante incredibili e, credetemi, rimarranno di tendenza per moooolto tempo) palme ed altre stranezze tropicali, ora - a giudicare dalle foto su Pinterest e dalle case delle più famose interior stylist nordiche - è il turno dell'albero di Fico.
Rigorosamente in vaso. :)


Lo so cosa state pensando: il Ficus Carica (altrimenti detto fico comune) non è esattamente una pianta da appartamento, e detto sinceramente anch'io mi sono stupita di veder sopravvivere questi piccoletti in contesti indoor...

Ma dopo aver fatto le dovute ricerche ho capito che il fico non sopporta le temperature rigide e di conseguenza sarà più che felice di entrare in casa con noi in autunno con i dovuti accorgimenti.

Sarà infatti necessario posizionarlo. vicino ad una finestra (meglio se affacciata a sud) per godere di almeno 7 ore di luce. :)  
      



      

Styling tips: un bel vaso di terracotta basterà a ricreare le atmosfere slow di queste immagini, ma prendendo spunto dal meraviglioso blog di Elisabeth Heier, anche le famose paper-bag (come quelle di Uashmama) sono perfette.


      


Se  avete voglia di procurarvene uno questo è il momento giusto.
Perché proprio adesso?

Semplice, perché hanno appena messo le foglie e vi assicuro che sono adorabili *_*
Il mio sta diventando un esserino rigoglioso (su instagram qualche giorno fa ho postato la sua prima fogliolina...orgoglio di mamma) e in questo momento sta prendendo il sole nel terrazzo...


Green inspirations from Serax

Green inspirations from Serax


Sfogliando l'ultimo numero digitale di Vtwonen mi sono imbattuta in un trafiletto dedicato alle novità outdoor del marchio Serax... E il colpo di fulmine è scattato :D

Carrelli e scaffali metallici in un delicato verde salvia perfetti per esporre piante, riviste e ovviamente fiori (perfetti nei coloratissimi cachepot in tessuto disegnati da Marie Michielssen).

Avrei proprio voglia di fare un mini-restyling del terrazzo, sostituire tutti i vasi e fare un po' di ordine nel mio angolo green... 
La primavera è ufficialmente arrivata miei cari tazzini! :)






 Wishlist 


  1. Scaletta con cesti in metallo Babylon
  2. Wire hanging pot 
  3. Vasi effetto mosaico 
  4. Carrellino in metallo Babylon
  5. Cachepot in tessuto  

Put a rug on it :: Guida ai tappeti di tendenza

Put a rug on it :: Guida ai tappeti di tendenza

Tappeti: un argomento che il più delle volte mi manda in crisi.
Che si tratti della casa di un cliente, dello styling per il catalogo o semplicemente di casa mia, la scelta del tappeto rimane una delle più delicate, quasi quanto suggerire il colore per una parete.

Proprio così. Non sto esagerando. 
Ci sono volte in cui la scelta del tappeto può trasformarsi in una tragedia, un dramma, una sciagura che nemmeno immaginate. Sì, perché un tappeto da solo è in grado di cambiare totalmente lo stile di una stanza, di monopolizzare l'attenzione, di mettere in secondo piano arredi (anche di grandi dimensioni) e  rivestimenti.
E poi diciamoci la verità... Non è easy quanto cambiare i cuscini sul divano: il prezzo medio di un tappeto è abbastanza proibitivo da non ammettere ripensamenti o "colpi di testa". 


Altre volte invece l'aggiunta di un tappeto può rivelarsi il jolly di un progetto, ciò che fa quadrare magicamente tutto l'arredo in un batter d'occhio, il pezzo forte che crea l'atmosfera intima che stiamo cercando. Potrebbe addirittura risolvere alcuni problemi "strutturali" come ad esempio coprire un parquet rovinato o mascherare un brutto rivestimento (penso a coloro che sono in affitto o non possono mettere mani al pavimento), creare il colpo d'occhio che stiamo cercando in uno spazio troppo freddo o asettico. Una sorta di panacea dell'arredamento :)

In ogni caso il mio consiglio è quello di non lasciarsi trasportare dalle tendenze e fare sempre le proprie valutazioni prima dell'acquisto, prendere le misure, studiare bene la palette di colori e considerare le giuste necessità (tecniche e non).

I fattori da prendere in considerazione in genere sono:

  • tessitura piatta o a pelo lungo
  • dimensioni e proporzioni
  • forma: non sempre il rettangolo è la scelta vincente
  • pattern: tinta unita o fantasie?
  • colori neutri o tinte vivaci

Con il post di oggi non ho alcuna intenzione di dettare le regole su come scegliere il tappeto perfetto, semplicemente voglio farvi una piccola panoramica sulle ultime tendenze includendo qualche suggerimento in base alla tipologia ;)
Spero che questa mini-guida si riveli utile!

Neutri e dalla tessitura piatta:



Sono i tappeti che consiglio a chi non ha le idee molto chiare: costano poco, sono bellissimi nella loro semplicità e grazie alle tonalità neutre gli abbinamenti sono garantiti. Inoltre la loro aria scandi-chic dona un senso di freschezza che i classici tappeti non riescono a dare (anzi!).

Altro vantaggio: sono semplici da pulire e sono i tappeti più adatti a chi possiede animali domestici :)


Scandinavi-bohémienne:



Trovo che siano il perfetto compromesso tra tessitura piatta e texture: le frange, le lavorazioni tridimensionali arricchiscono l'estetica del tappeto che però rimane semplice e "leggero".
Sono senza dubbio i miei preferiti (non a caso ne ho comprato uno così per il mio appartamento) perché uniscono il fascino etnico all'estetica scandinava con un tocco bohémienne irresistibile :)


Coloratissimi Boucherouite:



Bellissimi, esuberanti e coloratissimi. I tappeti marocchini Boucheroite sono stravaganti e altamente consigliati a chi ha bisogno di donare un po' di carattere alla propria casa :)
Sono realizzati con tessuti di scarto, coloratissimi ritagli di vestiti assemblati con maestria e creatività dalle donne marocchine. Da qualche anno sono diventati di tendenza e per questo motivo molto più semplici da trovare e acquistare sul web. Su Etsy troverete moltissima scelta :)

In fibre naturali:


I tappeti in fibre naturali sono stati per molto tempo nella mia personale wishlist fino a che non sono riuscita a procurarmene uno (grazie a Smallable) da tenere in camera da letto. YESSS!
Perfetti per chi ama vedere un po' di texture, danno il loro meglio se usati come "accent rug" quindi per coprire piccole porzioni di pavimento. Io li preferisco di forma tonda, dal diametro relativamente piccolo (direi massimo 180 cm), meglio se elaborati come quello della foto. Fanno un figurone se il pavimento è in cemento, in resina o dipinto di bianco :)


Super trendy Beni Ourain:


Che dire, il Beni Ourain è l'attuale oggetto del desiderio di metà della popolazione mondiale (l'altra metà è quella che non s'interessa d'interior).  :P
Super di tendenza, onnipresente sulle riviste, negli styling più fighi, e nelle case di chi può permetterselo è l'oggetto simbolo dello stile "kinfolk". 
Sì, perché diciamo la verità, non è il tappeto più economico in circolazione....Eppure credo sia un investimento interessante. Moda e tendenze a parte, credo che difficilmente un tappeto come il Beni Ourain possa stancare. 

Color-block:



Sicuramente i tappeti più visti al Salone del Mobile di quest'anno: geometrie esagerate, colori accesi e forme inaspettate. Forse i più difficili da contestualizzare ma sicuramente i più originali sul mercato :) Se siete impavidi e le tinte forti sono il vostro pane quotidiano vi consiglio di visitare il sito Arro Home ve ne innamorerete :)


E voi quale tappeto avete scelto (o avete intenzione di scegliere) per casa vostra? :)
Fatemelo sapere nei commenti!