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Scelte più green in lavanderia

Scelte più green in lavanderia

Cari tazzini,

Forse questa notizia non ve l'avevo ancora data ma non posso più tenermela per me: nella casa nuova ci sarà pure una lavanderia *_*
Ebbene sì, ricaveremo uno spazio laundry all'interno del garage e questo significa che potrò finalmente vivere la mia vita senza lo stendibiancheria in giro per casa ma soprattutto che avrò una stanza in più da arredare ;) Ci siamo capiti no?

Estetica a parte però, ciò che mi preme della situazione "bucato" è il suo lato sostenibile: una delle prime cose che faremo sarà quindi accertarci di prendere elettrodomestici dalla classe energetica elevata da utilizzare solo la sera o nei weekend. Installeremo anche un lavabo apposito per lavare a mano quando necessario :)

Anche i prodotti che useremo dovranno essere 100% ecosostenibili, per evitare che microplastiche e sostanze chimiche si disperdano nelle nostre acque, inquinando l'ambiente.

Everdrop - azienda tedesca con cui collaboro specializzata in prodotti eco per la pulizia della casa (e non solo!) - ha tra i suoi prodotti un range di detersivi per il bucato che, oltre ad avere un packaging riciclabile,  hanno un minor quantitativo di sostanze chimiche nella loro formula.




Io ovviamente collaborando con loro ho già avuto modo di provarlo (oltre agli spray detergenti per superfici, pastiglie lavastoviglie eccetera) e devo ammettere che il bucato viene veramente bene! Essendo molto efficace sulle macchie, mi sono ritrovata ad usarne una quantità minore rispetto a quelli che utilizzavo in precedenza... Un altro punto a favore dell'ambiente ;)

Dall'alto sinistra in senso orario: Kate Hliznitsova - Everdrop - la tazzina blu -  andré spilborghs

La cosa interessante è che in fase di acquisto si può ordinare il detersivo adatto al grado di durezza dell'acqua del proprio comune. In questo modo arriverà un prodotto personalizzato e ancora più efficace ;)

Ma non sottovalutiamo il lato estetico ehehehe! Siamo pur sempre delle tazzine design-addict! Come vi dicevo i detersivi di Everdrop essendo in polvere arrivano in packaging di carta riciclata e riciclabile (addio flaconi in plastica!!), e si acquista lo starter kit oltre al detersivo vi arriverà anche un contenitore di latta da riempire e tenere sotto mano (e in bella vista) :) Mica male no? 



I detersivi disponibili su Everdrop sono:
  • detersivo lavatrice universale
  • detersivo per capi colorati
  • detersivo per capi delicati
  • detersivo lavatrice sport
Ogni detersivo ha diverse caratteristiche e una diversa profumazione, ma se devo essere sincera io non ho notato profumazioni particolari, e mi sembrano tutti abbastanza neutri! Forse perché non avendo additivi chimici il profumo è più debole? Non lo so, mi informerò ;)


Se siete curiosi di testare i detersivi Everdrop vi consiglio di acquistare il kit bucato pulito! In questo modo potere risparmiare e ottenere i tre contenitori in latta ;) Così poi se vi trovate bene potrete acquistare solo le ricariche. Ovviamente ho un codice sconto per voi valido su tutto il sito --> un bel 10% in meno valido fino al 31.05 scrivendo TAZZINABLU al checkout ;)

Happy sustainable shopping! :)

Post scritto in collaborazione con Everdrop
Foto e styling (quando non diversamente specificato) di Camilla Corradi - la tazzina blu
Immagine copertina Dmitry Arslanov
Librerie di design: funzioni, tipologie e come inserirle nelle stanze

Librerie di design: funzioni, tipologie e come inserirle nelle stanze

Buongiorno tazzini, oggi affronterò per voi un argomento molto hot che in passato ha suscitato moltissimo interesse tra voi: le librerie di design!
In moltissimi infatti mi chiedete suggerimenti su come sceglierle per i propri interni o semplicemente come sistemarle "al meglio" creando una sorta di styling per armonizzare al meglio libri, oggetti e ricordi.
Ebbene sì, la libreria è spesso la grande protagonista della zona giorno, proprio perché può assumere molteplici ruoli e identità: può essere utilizzata come parete originale che mette in comunicazione spazi contigui, oppure la si può impiegare per dividere stanze diverse guidando gli ospiti verso nuove atmosfere in maniera artistica e colorata. 
La libreria può inoltre diventare il focus della casa imprimendo col proprio carattere un certo look a soggiorno e corridoio di ingresso, o - al contrario - può anche recitare la parte del complemento d’arredo ad angolo o ‘di passaggio’ ovvero di una vetrina attraverso la quale leggere la personalità di chi vi ha disposto libri, oggetti d’arte e fotografie ma non solo. 
Personalmente adoro le librerie per questo motivo: quando visito case di amici o conoscenti mi soffermo sempre a guardarne i libri e gli oggetti esposti... Credo siano gli arredi che raccontano di più di chi abita e vive quegli ambienti :)


Nella versione a tutta altezza, la libreria Pontile diventa una griglia visiva leggera che suddivide l ’area living in due ambienti ampi e luminosi.

Qui è proposta con montanti in alluminio brunito, l istelli frontali e ripiani in laccato opaco visone.


Alcune soluzioni di librerie di design, come quelle proposte da Novamobili (azienda che AMO!), sanno adattarsi a diverse situazioni spaziali grazie alla modularità. 
È il caso del sistema Pontile, progettato dal designer francese Philippe Nigro: una soluzione che consente di ottenere differenti tipologie di contenimento in ambienti diversi quali studio, camera da letto e cucina ma non solo. Pontile è pensato come sistema d’archivio sviluppabile all’infinito: la libreria può essere a parete e a tutta altezza, perfetta da posizionare al centro della stanza (si potrà completare l’insieme con dei contenitori base Box 18). 

Pontile a tutta altezza e bifacciale in laccato ossidato brunito


Soluzione interessante anche quella della libreria Wall 30, libreria a spalla portante a terra, sospesa o sovrapposta in spessore 3 centimetri. Si caratterizza per avere tre profondità e diverse tipologie di aperture (cassetti, cassettoni, anta a ribalta, battente o scorrevole). I modelli ad angolo sanno estendersi tra ambienti vicini, per esempio living e zona pranzo, mettendoli in comunicazione e creando una bella continuità visiva. 

La libreria Wall 30 ad angolosi estende dal living alla zona pranzo, creando continuità visiva. Libreria Wall 30 in laccato opaco piombo, boiserie sp. 2 ,7 cm in finitura piasentina scura, basi Box 18 in finitura rovere chiaro.

Anche i luoghi di passaggio esprimono personalità: qui la libreria bifacciale ha la struttura in laccato opaco corda e i cassetti Rays in finitura noce canaletto.


Soluzioni fantasiose e nuovi modi di interpretare la funzione della libreria 

Molto spesso una libreria molto grande è un’esigenza vera e propria: abbiamo sempre bisogno di sentire la benevola presenza di libri che amiamo, foto emozionanti e raffinati oggetti d’arte intorno a noi mentre ci muoviamo tra gli ambienti di casa. Occorre cogliere l’occasione di stravolgere il semplice concetto secondo il quale una libreria può fare solo e unicamente da muro divisorio, rendendola casomai protagonista della casa e un elemento d’arredo unico nel suo genere. Sempre più spesso le soluzioni fantasiose vanno al potere, dunque non di rado si sceglie di inserire la libreria di design anche in spazi insoliti per esempio al di sopra delle porte delle diverse stanze (come ho fatto io sopra il varco tra living e cucina trasformandolo in una sorta di passaggio "in nicchia").

Si progetta in linea con l’architettura della stanza la libreria Pontile, qui nella versione ad angolo e con passaggio. Libreria Pontile con montanti e listelli frontali in laccato ossidato brunito e ripiani in finitura rovere carbone



Cosa posizionare negli scomparti e l’importanza dell’illuminazione 

Più alta o più bassa, la libreria potrà cambiare radicalmente la percezione di una stanza: questa potrà apparire di conseguenza più slanciata oppure allargata (molto dipende dal tipo di ambiente in cui è inserita). Un’illuminazione ad hoc, studiando i lumen per rendere più chic e glamour l’atmosfera, farà il resto. Sarà soprattutto la libreria componibile a ricevere i maggiori vantaggi da un’illuminazione consapevole: si potrà scongiurare sempre l’effetto di muro cupo, assegnando una diversa intensità e profondità ai singoli ambienti (anche a seconda di quello che contengono ed espongono alla vista di chi passa). 



Che cosa mettiamo nella libreria di design? Innanzitutto libri, elemento principale: grandi, piccoli, vecchi o nuovi poco importa. Esistono ‘libri di arredo’, ovvero volumi con copertine originali e minimaliste oppure coloratissime e belle da vedere. I grandi formati, le tinte psichedeliche e le copertine da collezione potranno mettere l’accento sul messaggio di carattere. Per creare movimento (o magari se si vuole creare una palette neutra e più armoniosa) alcuni potranno essere posizionati alla rovescia, oppure - soprattutto nel caso di volumi importanti - impilarli in orizzontale invece che in verticale.
Oltre ai libri troveranno qui spazio anche piccoli pezzi d’arte, soprammobili originali e di design (si potranno posizionare sia sopra che di fianco ai volumi). Altri oggetti potranno essere inseriti per dare un tocco personale, per esempio portafoto preziosi. Infine spazio anche alle scatole decorative, perfette per riempire qualche angolo vuoto che proprio non piace e super pratiche per sistemare all'interno oggetti che vogliamo nascondere o non sappiamo dove collocare (il cosiddetto clutter).


Un piccolo trucchetto: se come nel mio nella vostra libreria dovranno convivere libri, faldoni portadocumenti, scatole ecc, ricordatevi di sistemare i volumi più grossi e visivamente ingombranti nella parte bassa, e le cose più piccole e leggere nella parte più alta della vostra libreria.
Un altro piccolo suggerimento da stylist è quello di giocare con la regola del chiasmo e alternare sistemando "a croce" gli elementi simili.

Allora, cosa ne pensate di questa piccola guida? Se vi interessano i trucchi per la sistemazione e lo styling della libreria vi ricordo che sul mio profilo IG, tra i Reel, ne troverete uno che parla proprio di questo argomento! :)

Post scritto in collaborazione con Novamobili
Ad ogni fiore il suo vaso

Ad ogni fiore il suo vaso

Vasi e fiori, fiori e vasi.... Ma quanto mi piace parlare di quest'argomento?
Dopo il mio post dedicato ai modi inaspettati per esporre i fiori, oggi voglio parlarvi di come creare l'abbinamento giusto tra i due elementi: perché tra il fiore e il vaso ci deve essere la giusta armonia in modo che l'uno esalti le qualità dell'altro, proprio come in un'ideale relazione amorosa. 
Ho diviso le tipologie in tre grandi gruppi per rendere il post più fruibile (altrimenti sarebbe risultato troppo lungo) considerando quindi solo quelle principali: bouquet di fiori freschi, bouquet secchi e steli.

Per le foto ho utilizzato i miei nuovi vasi, tutti trovati sul sito di Zalando Privé (a proposito, lo sapevate che ci sono moltissime campagne dedicata agli accessori per la casa?) *_* 

Siete pronti per questa micro-guida per formare le coppie perfette? :)
VIA!!


Fiori freschi


Vaso di Eightmood - Zalando Privé

Esiste una visione più glamour di un bel bouquet di fiori freschi dentro un enorme vaso in vetro trasparente? Non credo proprio, infatti i vasi in vetro non possono mai mancare nella casa dei flower-addict ;)
L'ultimo grande trend è quello di scegliere vasi colorati - seppur trasparenti - e con una texture particolare: effetto wow assicurato.
Questa tipologia di vasi è quindi perfetta per i classici bouquet composti da fiori dal bocciolo importante e il gambo "pulito" cioè privi di  piccoli aghi, foglie e rametti. Assicuratevi quindi di pulire il gambo di ogni fiore prima di comporre il vostro bouquet da inserire in acqua (che dovrà essere sempre cristallina).

Vasi Eightmood - Zalando Privé



Fiori secchi

Vaso Eightmood - Zalando Privé

I fiori secchi da qualche anno sono di tendenza e noi non possiamo che esserne felici dal momento che durano tantissimo e non hanno bisogno di acqua, il che li rende di facile manutenzione... Io li amo così tanto che li ho scelti come "bomboniere" per il mio matrimonio al posto dei soliti confetti e devo dire che sono stati molto apprezzati anche dai miei ospiti :) 
Per quanto siano scenografici - però - il loro gambo non è proprio bellissimo da vedere ed è per questo che sarebbe meglio evitare di esporli in vasi trasparenti. Il vaso in ceramica (o un qualsiasi vaso opaco) è quindi il partner perfetto per questo genere di bouquet :)

Vaso Lyngby e vaso Eightmood - Zalando Privé

Steli singoli


Vaso Moon di Sagafrom - Zalando Privé

Quando un singolo fiore basta per creare l'effetto WOW allora ha bisogno di un vaso adeguato che lo esalti in tutta la sua particolarità e bellezza. Fortunatamente i vasi pensati per accogliere steli e rami sono diventati di tendenza e da qualche tempo si possono trovare facilmente online.
Il mio preferito è il Moon di Sagaform trovato su Zalando Privé :)



Allora, vi è piaciuta questa micro-guida? :) L'avete trovata utile?
Fatemelo sapere nei commenti!

Foto e styling: Camilla Corradi - la tazzina blu
Post scritto in collaborazione con Zalando Privé
Home is a feeling - Piccola guida alla preparazione di una casa in 3 step

Home is a feeling - Piccola guida alla preparazione di una casa in 3 step

Un anno fa, il 29 aprile 2020 per essere precisi - qui sulla tazzina scrivevo questo post.
Vi raccontavo di come - dopo circa due mesi dall'inizio del lockdown - mi fossi messa a riflettere sul concetto di CASA ed il suo cambiamento in conseguenza di una crisi come quella che stavamo vivendo tutti.
A leggerlo dopo tutto questo tempo mi sono fatta quasi tenerezza... Mentre lo scrivevo sicuramente ero convinta che tutta questa storia del lockdown fosse una bolla temporanea che sarebbe esplosa di lì a poco e che la normalità sarebbe arrivata presto.




Da un certo punto di vista mi sbagliavo (siamo ancora qui a fare i conti con zone rosse e coprifuoco) ma dall'altro - leggendo attentamente il mio post - ci avevo "visto lungo". 

Nell'articolo infatti scrivevo di come dovessimo fare i conti con lo spazio a disposizione, sull'importanza di come ci fanno sentire gli arredi che possediamo e gli oggetti che ci circondano.
Perché - se è vero che la casa è pura espressione di noi stessi - dopo un anno in cui l'abbiamo vissuta al 100% abbiamo finalmente avuto modo di capire cosa ci rappresenta e cosa invece è risultato del tutto superfluo. Ora che sto collaborando come home expert dell'edizione italiana del celebre programma MTV Cribs sono stata invitata a riflettere nuovamente sul concetto di casa/rifugio o appunto culla (crib).
Mai come in questo momento infatti la nostra culla l'abbiamo amata, odiata e in alcuni casi persino rivoluzionata.

Da Marzo 2020 abbiamo trasformato i nostri spazi domestici in tutto ciò che cercavamo altrove: la cucina di un ristorante, un home cinema, uno yoga studio, una sala riunioni da cui collegarsi in remoto, un lounge bar in cui goderci un aperitivo rilassante seduti in terrazza o in giardino (per i più fortunati che hanno uno spazio outdoor). È incredibile pensare che la nostra casa possa essere tutto questo, anche in una manciata di metriquadri! :)


Tutto questo ha fatto nascere in me altre riflessioni, ne ho quindi approfittato per scrivere una mini guida per approcciarsi alla "preparazione" di una casa in 3 step:

1. Esigenze in primis

Partire dalle esigenze e non dallo stile è da sempre la prima regola quando si arreda, ma solo ora questo concetto ci è entrato dentro in profondità. 
Si è trasformato in un ragionamento molto più spontaneo e naturale: se la mia passione è cucinare dovrò sacrificare qualcosa per avere un piano di lavoro più ampio, che mi permetta di muovermi agevolmente; se il mio partner colleziona libri si dovrà pensare alla loro collocazione e immaginare una stanza in cui le pareti sono attrezzate a tutta altezza. Piccoli quesiti che però risolvono grandi dilemmi quando si ristruttura o ci si trasferisce in una casa nuova :)

2.  Studiare lo spazio

Magari avessimo tutti la possibilità di vivere in case enormi come le celebrities di MTV Cribs Italia :)
Ma non è detto che avere tanto spazio sia un vantaggio, anzi. Spesso averne troppo a disposizione potrebbe sopraffarci e portarci all'accumulo.
Acquisire una reale e concreta consapevolezza sullo spazio in cui si vive è quindi necessario per poterlo sfruttare al massimo, sia se ci ritroviamo in un monolocale che in una villa di tre piani con giardino.

3. Sentire la casa

Prima di essere un luogo, la casa è un sentimento. Un ambiente deve darci buone sensazioni per poterla vivere come un vero rifugio :) Creare un ambiente confortevole per noi e per i nostri familiari o coinquilini è molto importante per portare buone vibrazioni nella nostra vita quotidiana. Con lo smart working non abbiamo più la scusa del passare 8 ore in ufficio per tornare a casa solo quando è sera per cenare guardare un film e dormire. E le sensazioni si creano con luce e colori: non c'è nulla che influisca più di questi due elementi, sia positivamente o negativamente... Possiamo dire che da loro dipende il nostro benessere.
Per alcuni l'assenza di colore porta sensazioni più positive della sua presenza, per altri il contrario. 
La luce invece è un bisogno comune di tutti: siamo esseri viventi e per stare bene dobbiamo godere di più luce naturale possibile, la sua assenza non è contemplata. Ma - come ci insegnano su al nord - quando le giornate sono corte e il sole scarseggia creare una buona illuminazione artificiale dentro casa è fondamentale.
 

Credo che questi siano tre pilastri su cui ci si dovrebbe soffermare prima ancora di iniziare la fase di decor/arredamento. Se vi interessa l'argomento consiglio un bellissimo libro che mi ha formato quando ancora stavamo ristrutturando la nostra casetta (forse ve ne ho già parlato) e che credo mi rileggerò in questi giorni: Dire, fare, abitare di Silvia Morselli e Mauro Nicolini :)

Se anche voi avete qualche suggerimento di letture interessanti sull'argomento vi prego di metterlo nei commenti, sarebbe fantastico! :)

Foto e styling Camilla Corradi - la tazzina blu
Post in collaborazione con MTV Cribs Italia

4 consigli per una camera più accogliente

4 consigli per una camera più accogliente

Quali sono per voi le caratteristiche fondamentali che una camera da letto dovrebbe avere?
Per me - più che di stile - è tutta una questione di atmosfera e di sensazioni... Non dimentichiamoci mai che la camera è l'ambiente in cui concludiamo e ricominciamo la giornata, di conseguenza ogni singolo elemento che scegliamo deve trasmetterci calma e contemporaneamente energia e positività :)

La sensazione di benessere quindi va messo in primo piano rispetto a tutto il resto, dobbiamo sentirci a nostro agio, accolti, e dobbiamo puntare tutto sul comfort più che sulla perfezione. Sembrerò folle, ma i letti perfettamente "impacchettati" non mi trasmettono la stessa serenità che invece mi regalano quelli un po' "spettinati"... Capite cosa intendo? ;)

Ecco quindi qualche suggerimento per avere una camera da letto più accogliente:


1. Parola d'ordine: morbidezza

  • Il comfort deve essere sia fisico che "visivo": spesso basta la giusta biancheria da letto e la perfetta quantità di cuscini per dare l'idea di morbidezza, non trovate? 

2. Addio regole

  • Dimentica le classiche regole e inventane di nuove basandoti sulle tue reali necessità: perché i comodini dovrebbero essere appaiati? Chi ha detto che per i lati del letto si debba per forza scegliere una lampada da appoggio? Hai mai pensato ad un'alternativa più funzionale rispetto alla classica testiera del letto?

3. Stay Minimal

  • Una camera troppo decorata o sovraffollata non concilierà mai il sonno... Meglio mantenere l'arredamento e la decorazione ai minimi termini per ridurre la sensazione di stress che il disordine (o l'over-decoration) provoca.

4. Studia bene luce e colori

  • Opta per colori tenui: a seconda della quantità di luce naturale presente nella stanza regola la tonalità (mid-tones) del colore che andrai a scegliere. I colori più vivaci e squillanti li puoi sempre riservare per la zona giorno :)


Spero che questi piccoli suggerimenti vi siano utili e che riusciate a creare il vostro rifugio perfetto :)

10 cose creative che ho fatto durante la quarantena

10 cose creative che ho fatto durante la quarantena

Care tazzine e cari tazzini, non so per voi, ma - nonostante la sensazione di immobilità che ho provato la prima settimana in cui non mi sentivo né stimolata né focalizzata - questa quarantena ha dato una sorta di boost alla mia creatività.
Per questo motivo vorrei condividere con voi  questo post dedicato alle 10 cose che ho fatto per sentirmi meglio e sentirmi stimolata durante queste lunghe giornate passate a casa :)


Ma prima lasciatemi fare chiarezza: perché il verbo del titolo è al passato?

Perché questo post lo sto scrivendo principalmente per la me del futuro, come una sorta di diario personale da rileggere quando tutto questo sarà finito.
Lo faccio per ricordarmi che si può trovare del buono anche nelle situazioni peggiori e che la creatività si auto-alimenta come un motore.

"La creatività non si può consumare. Più ne usi più ne hai."

Arriverò a 10 cose? Non lo so, spero tanto di sì, per adesso il post è un work in progress e cercherò di aggiornarlo ogni volta che farò qualcosa di nuovo (e di creativo!) ;)
Enjoy!

1. Giardinaggio

Fuori è scoppiata la primavera a ricordarci che la natura non si ferma e continua il suo ciclo anche senza di noi, per questo motivo ho passato la prima settimana a dedicarmi ad un po' di giardinaggio :)
La prima cosa che ho fatto è stata piantare i semini di Pampas Grass che l'anno scorso mi sono fatta arrivare dalla Grecia, poi ho proseguito piantando qualche aromatica come la maggiorana e il rosmarino... Un'attività che mi ha subito fatto sentire rigenerata e in contatto con la natura.


2. Una ghirlanda di fiori secchi

Non avendo la possibilità di acquistare fiori freschi ho deciso di reinterpretare i fiori secchi che avevo in casa in modo creativo... In questo modo sono riuscita a portare un pio' di colore e natura in casa e - soprattutto - sono riuscita ad impiegare 2 ore in qualcosa di creativo invece che angosciarmi guardando le notizie al tg... Mi sembra già qualcosa :)


3. Sperimentare nuove ricette

Lo abbiamo fatto tutti da quando è iniziata questa quarantena: per "distrarci" abbiamo rispolverato i libri di cucina, sperimentato nuove ricette - magari più complicate e più "lunghe" nella preparazione rispetto a come eravamo abituati - e siamo riusciti a rendere il lievito di birra il bene più prezioso sul mercato.
In particolare mi sto focalizzando nella preparazioni di dolci per rendere più piacevoli le nostre colazioni, ma non sono mancati gli gnocchi fatti in casa, la pizza e altre sfiziosità salate (anche appartenenti alla cucina etnica!!)


4. Esercizi di styling e fotografia

Nulla mi rende più creativa e positiva di una giornata passata a disporre oggetti, tirare fuori dall'armadio props di ogni tipo, fotografarli e passare ore a post-produrre in vari modi ogni singola immagine... Lo faccio con passione e sento che giorno dopo giorno, mese dopo mese e anno dopo anno imparo nuove tecniche, migliorando sempre di più.
In particolare in questo periodo mi sto focalizzando sull'uso creativo della luce (e mi sta piacendo un sacco!) stay tuned perché su instagram pubblicherò qualche esperimento :)
Sono fortunata, perché tutte queste attività sono parte integrante della mia professione, e il semplice fatto di poter lavorare ancora nonostante questo periodo di crisi mi fa sentire grata. 


5. Tinto i tessuti a mano

Ambra Poli, la gentilissima ragazza  dietro a HUE TABLE STORIES si è offerta di inviarmi un meraviglioso kit per sperimentare la tintura con ingredienti naturali.
Ho avuto così la possibilità di trascorrere il weekend in modo spensierato e creativo, creando accessori e tessuti colorati che mi saranno utilissimi anche per i miei lavori da stylist :)
Ho sperimentato con ingredienti che avevo a casa: caffè, rosmarino, vino rosso (ehhh già, necessario in questo periodo), curcuma e... il nocciolo di un avocado che - facendolo bollire per mezz'ora - crea una meravigliosa tinta  ROSA PALLIDO con cui ho trasformato la mia net-bag.
GRAZIE AMBRA!



6. Ho disegnato con l'iPad

Disegnare sul tablet mi rilassa e mi permette di esprimere la mia creatività rimanendo seduta sul divano (o semi-sdraiata a letto! :P).
Durante queste lunghe settimane ho provato a disegnare fiori (il mio soggetto preferito) e nonostante io sia spesso critica verso tutto ciò che disegno, devo ammettere che stavolta il risultato mi è subito piaciuto. Così tanto che stavo pensando di trasformare questi disegni in qualcosa di più.
Cartoline? Poster? Devo ancora chiarirmi le idee.... Nel frattempo eccone un assaggio:


7. Apportato piccole modifiche alla casa

Ci sono ancora tante cose da fare (tra cui riorganizzare l'ingresso) ma pian piano sto soddisfando alcuni dei capricci "decorativi" che mi ronzavano in testa da tempo :) Un esempio? Ho finalmente montato una tenda per creare un filtro soft tra living e cucina... Era da un po' che desideravo farlo! *_*
NB: Ovviamente questa è solo una preview scattata di fretta... le foto ufficiali arriveranno prossimamente ;)


to be continued...


Pampas grass: dove acquistarla online

Pampas grass: dove acquistarla online

Tazzini il post di oggi si rivelerà molto utile per chi - come la sottoscritta - adora la mitica Pampa!
Da circa due anni onnipresenti negli still life e nelle case degli stylist più famosi, le "piumette" più trendy del web potrebbero approdare a casa vostra senza dover rischiare la vita (sono leggermente urticanti se le si raccoglie direttamente dalla pianta) o la galera ;)
Ho infatti selezionato per voi gli shop in cui è possibile acquistarla (e vi assicuro ce n'è per tutti i gusti e di tutte le varianti!)
Ora ditelo: quanto volete bene alla vostra tazzina?


 




Etsy

Sul famoso marketplace ETSY la scelta è vastissima: non solo si possono trovare molte varietà di Pampas (yes, anche quella rosa pallido sembra andare per la maggiore!) ma è possibile persino acquistare i semi (come ho fatto io!) per piantarla in vaso o nel giardino! Una risorsa utilissima per chi vuole il proprio rifornimento perenne di pampa ;)




The little deer

The Little Deer è uno shop british dov'è possibile acquistare di tutto, dal decor ai mazzolini di erba e fiori secchi! Oltre alla nostra adorata pampas si trovano altre meraviglie come la mitica craspedia (i pallini gialli che tanto adoriamo!) e altri dried bouquet da capogiro *_*



Amazon

Come sappiamo sul colosso Amazon si trova sempre di tutto, e anche in questo caso ovviamente se si digita "pampas grass" ci si apre l'universo di possibilità: chi la vende artificiale, chi naturale, chi rosa pallido, chi vende semi...
Io ho selezionato questi due venditori perché mi sembravano i migliori: 



Questo post verrà aggiornato man mano che troverò altri shop! 
Se conoscete qualche altra risorsa online in cui poter acquistare la Pampas Grass lasciatemi i link nei commenti e li aggiungerò ;)